Improvvisamente

‪Arriva così,‬
‪improvvisamente,‬
‪senza alcun‬
‪preavviso,‬
‪e travolge,‬
‪devasta‬
‪ogni anima‬
‪di dolori‬
‪inaspettati,‬
‪di gioie‬
‪paradisiache,‬
‪che come‬
‪un’onda impazzita,‬
‪annientano‬
‪le sicurezze,‬
‪ma regalano‬
‪attimi indimenticabili‬
‪capaci‬
‪di cambiare,‬
‪di rendere meravigliosa‬
‪anche l’esperienza‬
‪più difficile.
‪Questo
 è l’amore,‬
‪un insieme‬
‪di emozioni‬ libere
‪che si avvicinano‬
‪sempre di più,‬
‪fino a diventare‬
‪una cosa sola.‬

Laura Berardi, 17 maggio 2020, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Ezio Bosso, la Musica che sorride

Morto il compositore Ezio Bosso, con la sua musica e la sua storia ...

Per me la morte non esiste, è una parte della vita.

Ezio Bosso

Alla fine non ce l’ha fatta. La scorsa notte è venuto a mancare il grande Maestro Ezio Bosso, direttore d’orchestra, compositore e pianista malato di cancro e affetto dal 2011 da una patologia autoimmune degenerativa simile alla SLA. Eppure ho la sensazione che non se ne andrà mai veramente. Perché, nonostante tutte le sofferenze che ha patito, riusciva sempre a regalare un sorriso, a trasmettere il suo amore viscerale per la musica, la sua fonte di vita. Lui stesso sosteneva: “La musica è una necessità: è come respirare”.
Ed Ezio Bosso era la Musica, viveva per la sua melodia, per le sue note, per le sue composizioni. E vive ancora per Lei. Vive in Lei, che l’ha salvato almeno in parte dall’atroce consapevolezza di non poter fare nulla per curare i brutti mali che l’avevano colpito.
All’inizio di questa pandemia, durante l’ultima intervista rilasciata al Corriere della Sera, aveva affermato di essersi fermato per motivi ben peggiori: era strano essere confinato in casa per qualcosa di esterno alla sua malattia e sperava di scoprire la Dodicesima Stanza, sinonimo di libertà. Proprio come il titolo di un suo vecchio album.
E aveva anche sostenuto che la prima cosa che avrebbe fatto dopo la quarantena è mettersi al sole e la seconda abbracciare un albero. E finalmente ora lo potrà fare. Perché lui è la Musica che sorride. Lui è il compositore di note colme di speranza. Lui è il sole che abbraccia e illumina gli alberi di vita.

Grazie, Maestro.

Mamma

Quasi sicuramente non lo diventerò mai. Per via delle circostanze, per questioni di scelte di vita. Perché una mamma è una persona forte, tenace, ha una forma di coraggio che nemmeno il più forte dei combattenti possiede, protegge i propri figli anche a costo di morire, li ama dal primo giorno, li accudisce. Queste caratteristiche non mi appartengono e molto probabilmente non mi apparterranno mai. Eppure, anche se non affronterò l’esperienza di diventare genitore, nel complesso posso ritenermi molto fortunata. Sì, perché mia madre è l’unica che non mi ha mai lasciata sola, che non mi ha mai voltato le spalle, che ha sempre anteposto il bene di noi figli al proprio. Non la ringrazierò mai abbastanza per tutti sacrifici che ha fatto per me, per l’amore che continua a dimostrarmi ogni giorno, per la persona che mi ha fatto diventare oggi. Perché è soltanto grazie a lei se nonostante le difficoltà ho potuto raggiungere dei piccoli traguardi. Non ce l’avrei mai fatta senza di lei. E ogni giorno che condividiamo qualcosa in più ci fa capire quanto sia forte il nostro legame. Con lei mi sento protetta, amata, rispettata, perché in fondo la figura della mamma è proprio la vita. Con una madre ci si litiga, ci si può scontrare, ma lei ci sarà sempre. Ed è questo a rendere le mamme così speciali.
La Festa della Mamma è ogni giorno, anche se oggi ce lo ricordiamo un po’ di più per via della ricorrenza. E allora auguri a tutte le mamme. Alle mamme che non ci sono più. Alle mamme che hanno i figli lontani e a quelle che lo sono diventate da poco o lo diventeranno presto. Alle mamme che vorrebbero diventarlo e a quelle che non hanno potuto. Alle mamme che crescono i propri figli senza l’aiuto di nessuno e a quelle che hanno adottato dei bambini e li hanno cresciuti proprio come se fossero loro figli. E auguri anche alla mamma di Silvia Romano: oggi finalmente ha potuto riabbracciare la propria figlia dopo un anno e mezzo di agonia. Non avrebbe potuto ricevere regalo più bello.

Buona Festa della Mamma!

Notte

‪Mentre tutto tace,‬
‪lacrime amare‬
‪non smettono‬
‪di bagnare ‬
‪le mie guance,‬
‪di inumidire‬
‪la mia pelle‬
‪di soffocante‬
‪dolore‬
‪che pulsa,‬
‪che scalfisce‬
‪ogni mia‬
‪forza.‬
‪Notte,‬
‪offrimi il coraggio‬
‪di dimenticare‬
‪le sofferenze‬
‪del giorno,‬
‪fammi sognare,‬
‪ché in tal mondo‬
‪solo la magia,‬
‪l’infinito potere‬
‪dell’immaginazione‬
‪può rendere il buio‬
‪più luminoso che mai.‬

Laura Berardi, 9 maggio 2020

Nulla cambia

Tutto rinasce,
nulla cambia.‬
Le persone‬
‪s’incontrano,‬
‪si salutano‬
‪con occhi‬
‪densi d’affetto,‬
‪di complicità,‬
‪di tenerezza,‬
‪godono‬
‪di questi attimi,‬
‪assaporano‬
‪il gusto‬
‪di una compagnia‬
‪amichevole e gioviale.‬
‪Altre invece
‪guardano‬ altrove,
‪con lacrime amare‬
‪che scendono‬
‪inesorabilmente‬
‪su volti‬
‪consumati‬
‪dal dolore,
‪osservano in silenzio‬
‪la gente che parla
e vive la libertà,‬
‪ché non conosceranno‬
‪mai la magia dell’amore‬
‪e resteranno sole,‬
‪per sempre.‬

Laura Berardi, 6 maggio 2020

Il lavoro è un diritto

Primo Maggio, la Festa dei Lavoratori. Un tema delicato, soprattutto in questo periodo dove troppe persone hanno subito le conseguenze della pandemia da Coronavirus: c’è chi ha sacrificato addirittura la propria vita per dare assistenza ai malati, c’è chi lavora assiduamente per continuare a garantire i servizi. Purtroppo a questi si aggiungono anche coloro che hanno perso la propria occupazione e ora si ritrovano a dover combattere per ottenere un posto di lavoro.
In Italia la situazione era precaria anche prima della pandemia, ora si è ulteriormente inabissata. Sì, perché questo virus non guarda in faccia a niente e nessuno. Provoca morte, dolore, disagio psicologico ed economico, senza mostrare alcuna pietà. Ed è proprio questo che ci ha distrutto. Il fatto di non poter far nulla, saltanto prendere delle precauzioni per contenerlo. Non ci sono ancora delle cure, non c’è ancora un vaccino. Quando arriveranno sarà grazie al lavoro di ricercatori precari che stanno dando l’anima per poter trovare dei farmaci efficaci. Sarà grazie a loro che torneremo liberi di stare insieme, di poter tornare finalmente alla tranquillità di una cena in compagnia senza preoccuparci di indossare guanti, mascherine e quant’altro.
Ho fatto quest’esempio per esprimere un concetto a me molto caro: il 
lavoro è una parte importante della vita, non deve ledere la dignità di nessuno e deve essere operato nel rispetto di tutti. È vergognoso che nel 2020 ci siano ancora lavoratori sfruttati o sottopagati oppure condizioni di sicurezza non idonee, che provocano ogni anno molti infortuni gravi e malattie professionali e numerosi decessi. Ma soprattutto è inaccettabile che troppe persone si trovino ancora senza un’occupazione, nonostante magari abbiano tutte le capacità e tutti i requisiti per svolgerla.

Il lavoro è un diritto di tutti. Non dimentichiamocelo. Mai.

Pietra

‪Pensieri diversi,‬
‪infiniti desideri‬
‪da realizzare,‬
‪paure‬
‪da affrontare‬
‪con coraggio,‬
‪forza‬
‪e determinazione,‬
‪che non tutti‬
‪possiedono,‬
‪che non tutti‬
‪riescono‬
‪a costruire‬
‪pietra dopo pietra,‬
‪ché la vita è‬
‪una continua‬
‪sorpresa,‬
‪un meraviglioso‬
‪fiore profumato‬
‪o un improvviso‬
‪odore‬
‪acre e pungente,
per alcuni
‪una strada‬

‪spianata,‬
per altri
un cammino
‪troppo impervio.‬

Laura Berardi, 30 aprile 2020

Resisti

‪Italia,‬
‪resisti sempre,‬
‪lotta‬
‪fino all’ultimo‬
‪secondo,‬
‪fino all’ultimo‬
‪briciolo‬
‪di speranza,‬
‪non mollare,‬
‪non lasciare‬
‪che qualsiasi‬
‪dittatura‬
‪devasti‬
‪le ali‬
‪della tua preziosa‬
‪libertà,‬

‪del tuo
cuore partigiano,‬

‪un fiore che continua‬
a combattere
per la vita,
a cantare,
‪a brillare‬
‪di luce propria‬
‪e che nessuno‬
‪potrà mai‬
‪calpestare.‬

Laura Berardi, 25 aprile 2020, scritta in occasione della Festa della Liberazione, ricorrenza che celebra la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, avvenuta 75 anni fa.

Inevitabili

Non sono‬
‪semplici‬
‪oggetti,‬
‪non sono‬
‪elementi‬
‪inanimati,‬
‪ma vulcani‬
‪che sprizzano‬
‪emozioni,‬
‪tornadi‬
‪di parole‬
‪colme di‬
‪sensazioni,‬
‪storie‬
‪di immaginazione‬
‪ricche di verità.‬
‪I libri sono‬
‪anime piene‬
‪di curiosità,‬
‪infinite‬
‪sorgenti di vita,‬
‪unici compagni‬
inevitabili,

‪insostituibili‬
‪che rendono‬
‪più umano‬
‪tal efferato‬
‪mondo.‬

Laura Berardi, 23 aprile 2020, scritta in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore

Rispettiamo il nostro Pianeta

Sorrento (21)

Ho scattato questa foto un paio di mesi fa, quando sono andata per un weekend a Sorrento e si poteva ancora godere dei paesaggi mozzafiato senza la paura di uscire di casa. Ricordo ancora l’attimo in cui mi sono ritrovata davanti a questa bellissima vista: per qualche minuto non ho proferito parola, semplicemente perché non ci sono termini abbastanza eloquenti per descrivere queste meraviglie. Ti riempiono di gioia e basta. Come già avrete intuito, la natura rappresenta per me un’ancora di salvezza, una delle poche risorse a rendere ancora il mondo un posto in cui vale la pena vivere. Già, perché soltanto guardare il cielo, il mare, le montagne, i loro colori e le loro sfumature mi fa stare meglio, perché osservare qualsiasi animale, sentire il canto degli uccellini, ascoltare i suoni che la natura compone elimina ogni dubbio, ogni insicurezza, ogni dispiacere.
Oggi è la Giornata Mondiale della Terra, e mai come in questo periodo storico l’abbiamo vista così rigogliosa, così splendente (ho scritto anche una poesia in proposito dedicata allo scrittore Luis Sepúlveda, che potete trovare qui). Da sempre l’essere umano pensa di poter essere il padrone di questo Pianeta sfruttandolo a proprio piacimento, ma in realtà non è affatto così. Dovremmo ringraziarlo ogni giorno perché ci offre tutto. La Terra è indispensabile per permetterci di vivere ed esistere. Senza di Lei noi non saremmo qui. Noi non siamo indispensabili. Ne facciamo parte, questo è vero, ma esattamente come tutti gli altri animali, i fiori, le piante, gli alberi e tutte le meraviglie che ospita questo meraviglioso Pianeta, che certe volte dimentichiamo di rispettare, come se fosse una cosa da niente. Tendiamo all’egoismo, al menefreghismo, non ci interessiamo minimamente dei danni che abbiamo recato e continuiamo a recare. È triste vedere persone che non credono al fatto che la plastica stia invadendo gli oceani e distruggendo l’ecosistema marino, che il cambiamento climatico non esista e sia soltanto una bufala, che senza l’uomo la Terra sarebbe morta, quando in realtà noi siamo soltanto minuscole entità in un mondo popolato da miliardi di organismi viventi.
Ricordiamoci che nulla ci appartiene in questo mondo, nemmeno il più piccolo elemento. Non diamo mai niente per scontato, perché la Terra può essere splendida, ma anche immensamente brutale.