Montagne

In questa vita così fugace
innumerevoli ostacoli
ti sembrano invalicabili,
come alte montagne
che sovrastano il tuo animo,
rendono vulnerabile
ogni tua certezza,
ma in quelle stesse barriere
nasce la forza di lottare,
il coraggio di viaggiare
verso la libertà.

Laura Berardi, 16 novembre 2019

Deserto

‪Osservo il vuoto‬
‪intorno a me,‬
‪guardo l’arido deserto‬
‪coperto di sabbia,‬
‪gialla come il sole‬
‪a mezzogiorno.‬
‪Non c’è nulla:‬
‪non un albero‬
‪che mi dona riparo‬
‪dalla torrida afa,‬
‪non una pianta‬
‪che mi dia i suoi frutti,‬
‪placando la mia fame.‬
‪Ma improvvisamente,‬
‪mentre cerco di camminare,‬
‪sento un suono di speranza,‬
‪armonioso come un violino.‬
‪Capisco che quella melodia‬
‪può salvare la mia esistenza‬
‪così precaria,‬
‪perché quella è una fonte d’acqua,‬
‪una sorgente che mi illumina,‬
‪mi dona una speranza infinita,‬
‪mi fa sentire finalmente viva.

Laura Berardi, 12 novembre 2019

Forza vitale

Non lasciarti abbattere,
ma combatti per quello
che desideri,
come un guerriero
in costante lotta
con ferite sanguinanti,
con dolori atroci,
con la morte,
perché quasi sempre
la vita è più forte
di ogni insormontabile
ostacolo.

Laura Berardi, 9 novembre 2019

Novembre

Il sole si nasconde
dietro nuvole minacciose,
cariche di immensa tensione
che si scioglie in lacrime
di pioggia che batte silenziosa
contro i vetri delle finestre.
Le foglie cadono dagli alberi,
privi di ogni certezza,
ma già pronti a rinascere
più belli che mai.

Laura Berardi, 1° novembre 2019

Dedicata alla memoria della grandissima poetessa italiana Alda Merini, scomparsa esattamente dieci anni fa.

La forza dell’immaginazione

Oggi è Halloween, una festività che amo particolarmente. Da piccola mi mascheravo e andavo in giro a fare la fatidica domanda: “Dolcetto o scherzetto?”. Ricordo la gioia che provavo nel guardare il sacchetto colmo di caramelle, di dolci, di cioccolatini e poi la soddisfazione di mangiarli, come se me li fossi guadagnati a fatica.
Ripensandoci, mi vien da ridere, perché ora ho una concezione totalmente diversa di Halloween. È incredibile come cambiano le percezioni con la crescita. Prima associavo questa festività soltanto ai dolcetti, adesso l’unica parola che mi viene in mente pensando ad Halloween è IMMAGINAZIONE. Sì, perché senza immaginazione non ci sarebbe nulla di tutto ciò. Non ci sarebbero i racconti horror di Lovecraft o di Edgar Allan Poe, i romanzi magici di Stephen King. Non esisterebbero le fiabe, i racconti di streghe, gnomi, folletti o di principesse vittime di un incantesimo. Perché la letteratura horror non è soltanto una mera descrizione di personaggi fantastici o di situazioni paradossali che non verificherebbero mai. In realtà, ci insegnano qualcosa, ci aprono la mente a nuovi mondi, ci danno la forza di affrontare la vita con occhi diversi, spinti da una curiosità e da un’infinita immaginazione. Ed è proprio questa che ci spinge sempre più a vagare con la mente, a esplorare mondi fittizi ma incredibilmente vicini alla realtà. Perché, come scrive il mio scrittore preferito Stephen King, “La finzione è la verità dentro la bugia”.
Dunque immaginate sempre, nonostante tutto. Vi farà stare bene, vi farà sognare, almeno per un po’. So che la realtà incombe sempre, ma vi posso garantire che dopo aver fatto un viaggio d’immaginazione, la vostra mente vi ringrazierà.

Colori

Non cercare
di comprendere
il dolore altrui,
perché ogni sofferenza
ha infinite sfumature
che si perdono
in ogni angolo del corpo,
cariche di colori unici,
indissolubili, bisognosi
soltanto di piccoli gesti,
di silenzio, di rispetto.

Laura Berardi, 26 ottobre 2019