Inarrestabile

Odio,
minacce,
come l’uomo
può trarre piacere
da un mondo
di inarrestabile violenza?
Luce di pace,
di speranza
illuminaci
con il tuo bagliore accecante,
ché tutti possano
splendere inevitabilmente
nell’armonia
e nell’amore.

Laura Berardi, 6 gennaio 2020

Tempo di compleanni

Il tempo passa e io divento sempre più vecchia. Oggi è il mio compleanno. Ho sempre avuto un rapporto di amore e odio con questo giorno. Da una parte c’è il rapido scorrere del tempo, che sembra un treno in corsa che va spedito e non si arresta mai, nemmeno per una piccola fermata. Dall’altra c’è l’affetto di chi mi vuole bene, che celebra il mio compleanno con immenso amore. In questi ultimi anni ho imparato ad apprezzare maggiormente questo giorno, ad affrontarlo sempre col sorriso, perché viene una volta l’anno e me lo voglio godere fino in fondo. Ho capito che anche le piccole ricorrenze vanno celebrate, che sia un compleanno, un onomastico o una qualsiasi altra cosa.
La vita è una sola, è breve, dunque festeggiatela sempre, anche quando sembra che non ne valga la pena. Godetevi ogni giorno fino all’ultimo secondo, perché alla fine il senso di appagamento trionferà su ogni malinconia.

Ah, quasi dimenticavo: TANTI AUGURI A ME!IMG_0500

Deserto

‪Osservo il vuoto‬
‪intorno a me,‬
‪guardo l’arido deserto‬
‪coperto di sabbia,‬
‪gialla come il sole‬
‪a mezzogiorno.‬
‪Non c’è nulla:‬
‪non un albero‬
‪che mi dona riparo‬
‪dalla torrida afa,‬
‪non una pianta‬
‪che mi dia i suoi frutti,‬
‪placando la mia fame.‬
‪Ma improvvisamente,‬
‪mentre cerco di camminare,‬
‪sento un suono di speranza,‬
‪armonioso come un violino.‬
‪Capisco che quella melodia‬
‪può salvare la mia esistenza‬
‪così precaria,‬
‪perché quella è una fonte d’acqua,‬
‪una sorgente che mi illumina,‬
‪mi dona una speranza infinita,‬
‪mi fa sentire finalmente viva.

Laura Berardi, 12 novembre 2019

Libertà

Fate ciò che vi emoziona,
che vi fa battere il cuore
all’impazzata,
sentitevi come un cavallo
che corre libero nelle distese,
amatevi invece di combattere,
perché non c’è nulla di più bello
di una vita di pace, armonia
e libertà.

Laura Berardi, 12 ottobre 2019

Nadia

Risultati immagini per nadia toffa

Non è il quanto vivi, ma come vivi. Io sto facendo il possibile per ritardare la mia morte. Vedremo quanto tempo avrò ancora, ma non credo molto”.

Queste sono le parole di Nadia Toffa nell’ultimo video rilasciato alla trasmissione televisiva “Le Iene”, girato poco prima di Natale 2018 e andato in onda lo scorso martedì. Io non volevo vederlo, ma quando quando per caso mi ci sono imbattuta, non ne ho potuto fare a meno. Perché quelle parole ti catturano, ti entrano a capofitto nel cuore, ti sembrano dolci e brutali allo stesso tempo. Quanta verità. Perché uno può vivere anche cent’anni senza un briciolo di serenità. Ed è allora che la vita diventa pesante. Dovremmo ricordarci di questa frase ogni mattina, quando apriamo gli occhi e scorgiamo i raggi di sole che entrano dalla finestra. Perché non tutti possono affrontare la giornata normalmente, non tutti possono alzarsi dal letto, non tutti possono vedere quel briciolo di luce invadere la nostra stanza. Perché c’è chi è più sfortunato di noi. Impariamo dunque ad apprezzare quello che abbiamo, perché da un giorno all’altro potrebbe non esserci più, potrebbe tutto cambiare. In fondo la vita è proprio questo, un continuo fluire di cose, di esperienze, belle o brutte che siano. A volte la nostra esistenza diventa un percorso a ostacoli, una lotta infinita contro ogni genere di problemi, ma ricordiamoci che può anche essere un dono meraviglioso. E Nadia lo sapeva.

Nadia è morta il 13 agosto, poco meno di due mesi fa. Guardando il suo ultimo video, nel suo sguardo ho notato l’amara consapevolezza di non poter fare nulla per sconfiggere il male che l’assediava, ma non ho mai scorto un’ombra di rassegnazione. Al contrario, ho visto un’infinita voglia di vita, l’immenso desiderio di combattere contro tutto e tutti. Ed è proprio questo che mi ha lasciata senza parole: Nadia era consapevole delle proprie condizioni di salute, ma non si è mai arresa, nemmeno il giorno della sua morte, perché amava troppo la vita. E non si arrenderà mai, nemmeno ora, perché il suo ricordo è quello di una donna forte, coraggiosa, senza paure e senza timore del giudizio altrui. Niente ce la riporterà indietro, ma quel ricordo rimarrà vivo nel cuore di tutti.

Immagine da: https://www.rollingstone.it/politica/nadia-toffa-il-tumore-e-una-battaglia-che-puo-essere-solo-collettiva/473044/

Leggere è vita

Come ho già scritto più volte, una delle mie più grandi passioni è la lettura. Leggere mi fa sentire viva, mi trasmette ogni genere di emozioni, di sensazioni che un film o una serie tv non mi hanno mai fatto provare. Quando leggo un libro (di qualsiasi genere), è come se le sue parole mi entrassero dentro, mi invadessero: ed è lì che nasce l’immaginazione. I film tratti dai romanzi che abbiamo letto non sono mai come li abbiamo immaginati, perché, come affermava Albert Einstein, “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto“. Ed è proprio questo che fa la lettura. Ti fa immaginare paesaggi, situazioni, sentimenti. Tutto, insomma. Almeno personalmente, in questo periodo difficile della mia vita, leggere mi fa sentire meno sola, mi dà un briciolo di quella speranza ormai perduta, smarrita, ma desiderosa di ritrovare la strada giusta. Quando pensate che non ci sia via d’uscita, leggete ciò che vi piace, lasciatevi trasportare dalle parole, dalle emozioni, dall’immaginazione, perché poi vi renderete conto che ne sarà valsa la pena.

Non mi aspetto più niente…

Fin da piccola ho sempre commesso l’errore di pretendere troppo dagli altri. Nella mia mente c’era la convinzione che se mi comportavo bene con un’altra persona, ricevevo lo stesso trattamento dall’altra parte. Non mi rendevo conto che ognuno ha il proprio carattere, il proprio modo di fare, le proprie convinzioni. Poi, all’ennesima delusione, ho capito che non si può pretendere nulla, che ogni rapporto è unico.
Le persone sono tutte diverse, magari io do un’importanza ai miei gesti, gli altri no. O viceversa. Io sono il tipo che quando vuole bene dà tutto, senza ragionare, perché ogni azione deriva dall’amore per l’altra persona. E lo faccio con il cuore, perché è quello che mi sento di fare. Il problema non è tanto quando non sono ricambiata con altrettanto affetto, perché io non rinfaccio mai i miei gesti. Me la prendo con me stessa quando do tanto a chi non lo merita, a chi mi tratta con sufficienza perché pensa che io ci sarò sempre. Lì mi sento presa in giro, ma, come già detto, mi arrabbio solo con me: come ho potuto dare così tanto a delle persone che non mi hanno mai considerato?
Eppure io non mi pento di quello che ho fatto, proprio perché ho agito col cuore. Se gli altri non lo hanno capito, peggio per loro. Io sono orgogliosa di me stessa, delle mie scelte. Di certo, d’ora in poi sarò molto più cauta, più ragionevole e meno impulsiva, ma sicuramente non pretenderò mai più nulla dagli altri.