Donna

Mimosa - Acacia dealbata

Oggi, domenica 8 marzo, è la Giornata internazionale dei diritti della donna. In realtà questo giorno dovrebbe valere tutto l’anno, indipendentemente dalla ricorrenza, perché in passato ogni donna ha lottato quotidianamente per poter ottenere gli stessi diritti dell’uomo, perché ancora oggi esistono discriminazioni sessiste da combattere.
Nei secoli scorsi la figura della donna contava poco o nulla ed era quasi unicamente associata alla procreazione e all’accudimento dei figli. Ci sono voluti anni di battaglie, di lotte per far sì che la donna conquistasse il diritto di voto, la dignità di avere un lavoro autonomo e di guadagnare esattamente come gli uomini, e ottenesse la libertà essere semplicemente se stessa, di esprimere tutta la bellezza racchiusa nell’universo femminile.
Eppure quelle stesse battaglie non avrebbero avuto motivo di esistere. Sì, perché la donna è il fiore che spicca tra gli altri, è la costellazione più abbagliante, è il sole che splende in ognuno di noi, è il profumo di un neonato che dorme tranquillo tra le sue braccia. È semplicemente la vita. E non erano necessari migliaia di anni per capire un concetto così naturale. Quello che mi lascia basita è che nel 2020 esistono ancora le disparità tra uomo e donna. Ma noi non dobbiamo arrenderci. Non molliamo, non facciamoci calpestare come erba secca, non diventiamo schiave di un sistema stereotipato. Lottiamo sempre per i nostri diritti, perché saremo sempre noi le stelle più luminose in un tetro cielo invernale.

AUGURI A TUTTE LE DONNE!

 

Immagine dal web

Devastazione

Violenza, odio,
non vedo altro
in questo mondo
troppo irrisolto,
in questa terra
dove i fiori innocenti
sono calpestati,
la natura
è devastata
da spietato egoismo
e gli esseri umani,
invece di amarsi,
si annientano
in una realtà
di guerra e discriminazione.

Laura Berardi, 30 novembre 2019