Mai più

Femminicidio, è la Campania regione più violenta | Canale 58 - la TV del  territorio

In questi dieci mesi del 2020, ben 91 donne sono state vittime di femminicidio. Soltanto in Italia. Una ogni tre giorni. Dei numeri che non dovrebbero nemmeno esistere, eppure sono lì, a spiegare quanto ancora oggi la violenza sulle donne sia ancora tanta, quante donne soffrano in silenzio per paura, soprattutto in questo periodo particolare di restrizioni e convivenza forzata, dove si è costretti a limitare tutto, anche una semplice passeggiata o un caffè al bar.
Ma il vero problema è a monte. Perché in questo mondo non dovremmo nemmeno sentir parlare di femminicidio o della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Perché gli uomini che picchiano e umiliano le donne non dovrebbero stare al mondo e non conoscono né il rispetto né i veri valori della vita. Perché la donna non è un oggetto da utilizzare a proprio piacimento. Non è un fiore da calpestare. Non è una valvola di sfogo. Non è un possesso di qualcuno. Non è un giocattolo da comandare o distruggere.
È una stella che brilla di una luce immensa, di un folgore quasi accecante che splende come non mai. E niente e nessuno può permettersi di spegnere quella luce. Mai più.

Lentamente

Lentamente
la speranza
muore
disidratata
e annientata
dalle atroci malvagità
e dall’immenso
menefreghismo
che sovrasta
questo mondo,
come un velo
di puro egoismo
che devasta
e colora il cielo
di nero,
rendendo buio
ogni elemento,
anche il più luminoso.
Quel velo che
diventa sempre più
ingombrante,
fino a coprire
l’ultimo raggio
di sole.
E soltanto guardando
quello spicchio
splendente rimpicciolirsi
e scomparire nel nulla,
molti umani,
ormai avvolti
nelle tenebre,
si accorgeranno
di quanto
quella luce
fosse essenziale,
come acqua
per un fiore appassito,
e di quanto tempo
hanno sprecato
lamentandosi
di banali futilità,
e forse
saranno consapevoli
della preziosità
di ogni attimo,
di ogni istante,
di una vita intera.

Laura Berardi, 20 agosto 2020

Pietra

‪Pensieri diversi,‬
‪infiniti desideri‬
‪da realizzare,‬
‪paure‬
‪da affrontare‬
‪con coraggio,‬
‪forza‬
‪e determinazione,‬
‪che non tutti‬
‪possiedono,‬
‪che non tutti‬
‪riescono‬
‪a costruire‬
‪pietra dopo pietra,‬
‪ché la vita è‬
‪una continua‬
‪sorpresa,‬
‪un meraviglioso‬
‪fiore profumato‬
‪o un improvviso‬
‪odore‬
‪acre e pungente,
per alcuni
‪una strada‬

‪spianata,‬
per altri
un cammino
‪troppo impervio.‬

Laura Berardi, 30 aprile 2020

Resisti

‪Italia,‬
‪resisti sempre,‬
‪lotta‬
‪fino all’ultimo‬
‪secondo,‬
‪fino all’ultimo‬
‪briciolo‬
‪di speranza,‬
‪non mollare,‬
‪non lasciare‬
‪che qualsiasi‬
‪dittatura‬
‪devasti‬
‪le ali‬
‪della tua preziosa‬
‪libertà,‬

‪del tuo
cuore partigiano,‬

‪un fiore che continua‬
a combattere
per la vita,
a cantare,
‪a brillare‬
‪di luce propria‬
‪e che nessuno‬
‪potrà mai‬
‪calpestare.‬

Laura Berardi, 25 aprile 2020, scritta in occasione della Festa della Liberazione, ricorrenza che celebra la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, avvenuta 75 anni fa.

Poesia

Sembrano
semplici parole
disposte a caso,
pezzi di puzzle
in disordine
su un vecchio
tavolo di legno
consumato
dal tempo,
ma è un fiume
che scorre
senza ostacoli,
denso di ricordi,
di amore,
dell’intimità
più profonda
di ognuno:
la poesia è
il fiore
più bello,
più profumato,
è la vita.

Laura Berardi, 21 marzo 2020, scritta in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Donna

Mimosa - Acacia dealbata

Oggi, domenica 8 marzo, è la Giornata internazionale dei diritti della donna. In realtà questo giorno dovrebbe valere tutto l’anno, indipendentemente dalla ricorrenza, perché in passato ogni donna ha lottato quotidianamente per poter ottenere gli stessi diritti dell’uomo, perché ancora oggi esistono discriminazioni sessiste da combattere.
Nei secoli scorsi la figura della donna contava poco o nulla ed era quasi unicamente associata alla procreazione e all’accudimento dei figli. Ci sono voluti anni di battaglie, di lotte per far sì che la donna conquistasse il diritto di voto, la dignità di avere un lavoro autonomo e di guadagnare esattamente come gli uomini, e ottenesse la libertà essere semplicemente se stessa, di esprimere tutta la bellezza racchiusa nell’universo femminile.
Eppure quelle stesse battaglie non avrebbero avuto motivo di esistere. Sì, perché la donna è il fiore che spicca tra gli altri, è la costellazione più abbagliante, è il sole che splende in ognuno di noi, è il profumo di un neonato che dorme tranquillo tra le sue braccia. È semplicemente la vita. E non erano necessari migliaia di anni per capire un concetto così naturale. Quello che mi lascia basita è che nel 2020 esistono ancora le disparità tra uomo e donna. Ma noi non dobbiamo arrenderci. Non molliamo, non facciamoci calpestare come erba secca, non diventiamo schiave di un sistema stereotipato. Lottiamo sempre per i nostri diritti, perché saremo sempre noi le stelle più luminose in un tetro cielo invernale.

AUGURI A TUTTE LE DONNE!

 

Immagine dal web

29 febbraio

Un fiore
che sboccia
nella bianca neve
candida,
soffice,
un raggio di sole
che fa capolino
in un cielo grigio,
buio e tetro.
Un giorno speciale,
nascosto tra gli altri,
si svela oggi,
con la propria luce
illumina di speranza
un futuro ricco
di incertezze.

Laura Berardi, 29 febbraio 2020

Vissuto

‪Io non so‬
‪cos’è l’amore,‬
‪ché non l’ho mai vissuto,‬
‪assaporato,‬
‪provato‬
‪sulla mia candida pelle‬
‪che ha patito‬
‪delusioni,‬
‪sofferenze‬
‪e dolori,‬
‪ma sono sicura‬
‪che l’amore‬ ha il potere
‪di cambiare ogni cosa‬
‪e trasformare
una foglia appassita
in un meraviglioso fiore
pieno di vita.

Laura Berardi, 14/02/2020

Fiore

Ogni donna è speciale,
un meraviglioso fiore
da non cogliere
né calpestare,
ma soltanto
da proteggere
e custodire
con estrema cura,
un prezioso tesoro
colmo di meraviglie.

Laura Berardi, 25 novembre 2019

Ogni anno, il 25 novembre ricorre la giornata contro la violenza sulle donne. Eppure mi sorprendo, rimango stupita dal fatto che ci debba essere un giorno come questo. Perché la violenza sulle donne non dovrebbe esistere. Punto. Fine. Quelli che fanno ricorso a qualsiasi violenza, fisica o verbale che sia, non sono uomini. Sono degli esseri che non sanno apprezzare nulla, nemmeno chi li ama, che devono annientare la vita altrui per stare bene con loro stessi. Ma soprattutto, che non cambiano. Quando vi dicono che non lo faranno più, stanno mentendo: non credete alle belle parole che vi dicono, non perdonate, denunciate al primo schiaffo, al primo insulto, non fatevi privare della vostra libertà, perché troppe volte la situazione degenera. Fatevi coraggio, non abbiate paura della solitudine, meglio essere sole piuttosto che stare con uno che vi picchia, vi umilia chiamandovi con gli epiteti più volgari, che non vi fa esprimere totalmente, che vi manca sempre di rispetto. Ricordate, la libertà è un diritto di tutti e nessuno deve avere il potere di togliervela, MAI.