Il mondo è così

Quante parole, quante lamentele, quanti problemi nati nella mente dell’essere umano per nascondere i veri drammi della vita. In questo periodo ascolto quotidianamente ogni genere di critica verso qualunque cosa e nei confronti di chiunque. Tutti a giudicare le azioni degli altri e mai nessuno che si faccia qualche domanda in più su se stesso, forse per paura di guardarsi allo specchio e mettersi in discussione. Per carità, è sacrosanto poter esprimere la propria opinione in piena libertà, ma credo che negli ultimi tempi abbia dilagato una confusione generale che non ha fatto altro che peggiorare una situazione già di per sé critica. Ho già detto in altri articoli come la penso sulla prevenzione sanitaria e non sto qui a ripeterlo. Ma sicuramente una cosa che ho capito in questi mesi è che l’essere umano è la creatura che meno si adatta ai cambiamenti. La maggior parte delle persone pensa soltanto al benessere proprio ed è sempre pronta all’attacco. Giudica senza conoscere, senza pensare minimamente alla salvaguardia degli altri, a come sono costretti a vivere alcuni, quelli che davvero non hanno libertà di scelta e sono condannati ad un’esistenza priva di emozioni, anche la più semplice.
I cambiamenti spaventano un po’ tutti, questo è vero. Eppure basterebbe un po’ di buona volontà per comprenderli fino in fondo. Alcuni peggiorano la nostra quotidianità, altri addirittura la migliorano, regalandoci esperienze e sensazioni che non avremmo mai pensato di provare.
Ma ho capito anche che il mondo troverà sempre una ragione per lamentarsi e criticare l’operato altrui. E, nonostante a volte sia impossibile non reagire e non provare un’immensa angoscia, l’unica arma per difendersi è l’indifferenza. Prima mi sorprendevo di tanta superficialità. Mi logoravo (e ammetto che ancora mi logoro, troppo spesso purtroppo) per cercare di capire cosa spinge certe persone a giudicare tutto e tutti. Sto imparando lentamente a non ascoltarli più, perché non vale la pena perdere tempo con chi parla sempre a sproposito. E sopravvivo nel mio piccolo mondo, colmo di amore per la Natura, per i libri, per la scrittura, protetto e custodito dalla costante forza dell’immaginazione. Perché è quest’ultima la mia più grande fonte di vita.

Notte

‪Mentre tutto tace,‬
‪lacrime amare‬
‪non smettono‬
‪di bagnare ‬
‪le mie guance,‬
‪di inumidire‬
‪la mia pelle‬
‪di soffocante‬
‪dolore‬
‪che pulsa,‬
‪che scalfisce‬
‪ogni mia‬
‪forza.‬
‪Notte,‬
‪offrimi il coraggio‬
‪di dimenticare‬
‪le sofferenze‬
‪del giorno,‬
‪fammi sognare,‬
‪ché in tal mondo‬
‪solo la magia,‬
‪l’infinito potere‬
‪dell’immaginazione‬
‪può rendere il buio‬
‪più luminoso che mai.‬

Laura Berardi, 9 maggio 2020

Inevitabili

Non sono‬
‪semplici‬
‪oggetti,‬
‪non sono‬
‪elementi‬
‪inanimati,‬
‪ma vulcani‬
‪che sprizzano‬
‪emozioni,‬
‪tornadi‬
‪di parole‬
‪colme di‬
‪sensazioni,‬
‪storie‬
‪di immaginazione‬
‪ricche di verità.‬
‪I libri sono‬
‪anime piene‬
‪di curiosità,‬
‪infinite‬
‪sorgenti di vita,‬
‪unici compagni‬
inevitabili,

‪insostituibili‬
‪che rendono‬
‪più umano‬
‪tal efferato‬
‪mondo.‬

Laura Berardi, 23 aprile 2020, scritta in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore

La forza dell’immaginazione

Oggi è Halloween, una festività che amo particolarmente. Da piccola mi mascheravo e andavo in giro a fare la fatidica domanda: “Dolcetto o scherzetto?”. Ricordo la gioia che provavo nel guardare il sacchetto colmo di caramelle, di dolci, di cioccolatini e poi la soddisfazione di mangiarli, come se me li fossi guadagnati a fatica.
Ripensandoci, mi vien da ridere, perché ora ho una concezione totalmente diversa di Halloween. È incredibile come cambiano le percezioni con la crescita. Prima associavo questa festività soltanto ai dolcetti, adesso l’unica parola che mi viene in mente pensando ad Halloween è IMMAGINAZIONE. Sì, perché senza immaginazione non ci sarebbe nulla di tutto ciò. Non ci sarebbero i racconti horror di Lovecraft o di Edgar Allan Poe, i romanzi magici di Stephen King. Non esisterebbero le fiabe, i racconti di streghe, gnomi, folletti o di principesse vittime di un incantesimo. Perché la letteratura horror non è soltanto una mera descrizione di personaggi fantastici o di situazioni paradossali che non verificherebbero mai. In realtà, ci insegnano qualcosa, ci aprono la mente a nuovi mondi, ci danno la forza di affrontare la vita con occhi diversi, spinti da una curiosità e da un’infinita immaginazione. Ed è proprio questa che ci spinge sempre più a vagare con la mente, a esplorare mondi fittizi ma incredibilmente vicini alla realtà. Perché, come scrive il mio scrittore preferito Stephen King, “La finzione è la verità dentro la bugia”.
Dunque immaginate sempre, nonostante tutto. Vi farà stare bene, vi farà sognare, almeno per un po’. So che la realtà incombe sempre, ma vi posso garantire che dopo aver fatto un viaggio d’immaginazione, la vostra mente vi ringrazierà.

Leggere è vita

Come ho già scritto più volte, una delle mie più grandi passioni è la lettura. Leggere mi fa sentire viva, mi trasmette ogni genere di emozioni, di sensazioni che un film o una serie tv non mi hanno mai fatto provare. Quando leggo un libro (di qualsiasi genere), è come se le sue parole mi entrassero dentro, mi invadessero: ed è lì che nasce l’immaginazione. I film tratti dai romanzi che abbiamo letto non sono mai come li abbiamo immaginati, perché, come affermava Albert Einstein, “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto“. Ed è proprio questo che fa la lettura. Ti fa immaginare paesaggi, situazioni, sentimenti. Tutto, insomma. Almeno personalmente, in questo periodo difficile della mia vita, leggere mi fa sentire meno sola, mi dà un briciolo di quella speranza ormai perduta, smarrita, ma desiderosa di ritrovare la strada giusta. Quando pensate che non ci sia via d’uscita, leggete ciò che vi piace, lasciatevi trasportare dalle parole, dalle emozioni, dall’immaginazione, perché poi vi renderete conto che ne sarà valsa la pena.