Oltre l’infinito

Ho sempre pensato di non farcela, ma la mia forza di abbattere questa convinzione è stata ed è costantemente più forte: il diploma, la laurea, i piccoli traguardi che ho raggiunto, le piccole cose che sto imparando ogni giorno, specialmente nell’ultimo periodo.
Ed è finalmente giunta la più grande soddisfazione della mia vita: ho scritto un romanzo. Ci ho creduto e ci sono riuscita. Nulla avrebbe potuto fermarmi, perché la voglia di scrivere e di trasmettere le mie emozioni agli altri era troppo potente. E lo è tuttora, nonostante ogni volta che guardo la copertina del mio romanzo mi chieda se sia davvero frutto del mio lavoro di due anni e mezzo. Della mia immaginazione. Del mio amore per i protagonisti, che spesso mi sembrano reali, vivi come non mai e pronti ad uscire dalle pagine e materializzarsi in carne ed ossa. Non accadrà, ma in un certo senso sono e saranno sempre dentro di me.
Chi mi conosce bene lo sa: ho attraversato momenti difficili, dovuti soprattutto al mio carattere, spesso cadendo e arrivando quasi a toccare il fondo.
Ma a volte è proprio quando si tocca il fondo che si trova la strada giusta per riemergere: questo romanzo è la dimostrazione che i sogni, anche quelli apparentemente più impossibili, possono avverarsi. A prescindere dal riscontro che riceverà il libro. A prescindere dalla vastità di argomenti che tratta: dalla disabilità – purtroppo un tema ancora poco discusso in questo Paese – ai pregiudizi, dall’impotenza del presente all’imprevedibilità della vita. A prescindere da tutto.
E ringraziando la Casa Editrice Gruppo Albatros Il Filo – che mi ha offerto questa splendida opportunità – e le persone a me care, in special modo mia madre e le mie nipotine, se deciderete di acquistare il mio romanzo, disponibile con un click sulla locandina e nelle varie librerie, vi auguro di intraprendere un bel viaggio, magari provando le stesse sensazioni che ho provato io nello scriverlo.

Perché non c’è cosa più bella che donare emozioni.

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Inevitabili

Non sono‬
‪semplici‬
‪oggetti,‬
‪non sono‬
‪elementi‬
‪inanimati,‬
‪ma vulcani‬
‪che sprizzano‬
‪emozioni,‬
‪tornadi‬
‪di parole‬
‪colme di‬
‪sensazioni,‬
‪storie‬
‪di immaginazione‬
‪ricche di verità.‬
‪I libri sono‬
‪anime piene‬
‪di curiosità,‬
‪infinite‬
‪sorgenti di vita,‬
‪unici compagni‬
inevitabili,

‪insostituibili‬
‪che rendono‬
‪più umano‬
‪tal efferato‬
‪mondo.‬

Laura Berardi, 23 aprile 2020, scritta in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore

Un attimo

Non affogare la mente
in pensieri negativi,
perché anche solo un attimo
di serenità,
di tranquillità,
di spensieratezza,
può rendere meravigliosa
la vita di ognuno di noi.

Laura Berardi, 5 ottobre 2019

Leggere è vita

Come ho già scritto più volte, una delle mie più grandi passioni è la lettura. Leggere mi fa sentire viva, mi trasmette ogni genere di emozioni, di sensazioni che un film o una serie tv non mi hanno mai fatto provare. Quando leggo un libro (di qualsiasi genere), è come se le sue parole mi entrassero dentro, mi invadessero: ed è lì che nasce l’immaginazione. I film tratti dai romanzi che abbiamo letto non sono mai come li abbiamo immaginati, perché, come affermava Albert Einstein, “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto“. Ed è proprio questo che fa la lettura. Ti fa immaginare paesaggi, situazioni, sentimenti. Tutto, insomma. Almeno personalmente, in questo periodo difficile della mia vita, leggere mi fa sentire meno sola, mi dà un briciolo di quella speranza ormai perduta, smarrita, ma desiderosa di ritrovare la strada giusta. Quando pensate che non ci sia via d’uscita, leggete ciò che vi piace, lasciatevi trasportare dalle parole, dalle emozioni, dall’immaginazione, perché poi vi renderete conto che ne sarà valsa la pena.

Lo “Splendore” della Mazzantini

…e davvero vorrei sapere cos’è la natura, quell’insieme di alberi e stelle, di sussulti terrestri, di limpide acque, quel genio che ti abita, che ti porta a fronteggiare a mani nude le tue stesse mani e tutte le forze del mondo.

In molti hanno recensito questo libro, ora vorrei espormi anche io. Emozionante: una parola per descriverlo in tutta la sua essenza, in tutto il suo contenuto.

La difficoltà di essere noi stessi a volte ci costringe a nascondere la nostra identità, a celarci dietro una realtà apparente, finta. Lo sanno bene i protagonisti dell’ultimo romanzo di Margaret Mazzantini, “Splendore”: Guido e Costantino vivono la loro vita in un vortice di bugie, menzogne, la paura di lasciarsi andare è infinita. Eppure ogni volta che si incontrano non possono fare a meno di loro stessi, di una passione che va oltre tutto, oltre l’immensità. Per citare Venditti, il loro amore non finisce, fa dei giri immensi e poi ritorna sempre lì. I loro esseri si cercano, i loro pensieri si incontrano, ma le difficoltà aumentano in questa passione infinita.

Il viaggio che intraprende la Mazzantini è tortuoso, sospeso tra vari mondi, tra città diverse, in un universo che non conosce pietà, vittima della stupidità dell’uomo. Il romanzo trasmette al lettore crudezza e speranza, dolcezza e atrocità: non è una contraddizione, è la vita. Lo stile dell’autrice può risultare ampolloso per alcuni, ma io lo adoro proprio per l’impatto, per la realtà che traspare. Un romanzo particolare, a tratti commovente, molto realistico, veritiero, lo consiglio con il cuore, anche a chi non gradisce questo tipo di narrativa. Naturalmente ho letto anche critiche negative, sono legittime e costruttive. Eppure a me ha lasciato qualcosa d’indefinito, una sorta di malinconia benevola, piacevole, la consapevolezza assoluta che qualsiasi amore si provi, per chi lo vive sarà sempre uno splendore.