Diamante

In ogni istante,
in ogni momento,
sembriamo
alla ricerca
di qualcosa
di magico,
della pietra
più brillante,
nascosta
in una fitta
e buia
grotta,
colma di paure,
ma ricca di desideri
che scalpitano,
che pulsano
di una vita appagata.
Eppure
più la cerchiamo,
più non la troviamo,
più cresce in noi
un’immensa
insoddisfazione,
a volte giustificata
da ostacoli
insormontabili,
altre volte
alimentata dal nulla
ché non ci accorgiamo
che probabilmente
il diamante
più prezioso
è proprio
dentro di noi.

Laura Berardi, 15 settembre 2020

Notte

‪Mentre tutto tace,‬
‪lacrime amare‬
‪non smettono‬
‪di bagnare ‬
‪le mie guance,‬
‪di inumidire‬
‪la mia pelle‬
‪di soffocante‬
‪dolore‬
‪che pulsa,‬
‪che scalfisce‬
‪ogni mia‬
‪forza.‬
‪Notte,‬
‪offrimi il coraggio‬
‪di dimenticare‬
‪le sofferenze‬
‪del giorno,‬
‪fammi sognare,‬
‪ché in tal mondo‬
‪solo la magia,‬
‪l’infinito potere‬
‪dell’immaginazione‬
‪può rendere il buio‬
‪più luminoso che mai.‬

Laura Berardi, 9 maggio 2020

Nulla cambia

Tutto rinasce,
nulla cambia.‬
Le persone‬
‪s’incontrano,‬
‪si salutano‬
‪con occhi‬
‪densi d’affetto,‬
‪di complicità,‬
‪di tenerezza,‬
‪godono‬
‪di questi attimi,‬
‪assaporano‬
‪il gusto‬
‪di una compagnia‬
‪amichevole e gioviale.‬
‪Altre invece
‪guardano‬ altrove,
‪con lacrime amare‬
‪che scendono‬
‪inesorabilmente‬
‪su volti‬
‪consumati‬
‪dal dolore,
‪osservano in silenzio‬
‪la gente che parla
e vive la libertà,‬
‪ché non conosceranno‬
‪mai la magia dell’amore‬
‪e resteranno sole,‬
‪per sempre.‬

Laura Berardi, 6 maggio 2020

La forza dell’immaginazione

Oggi è Halloween, una festività che amo particolarmente. Da piccola mi mascheravo e andavo in giro a fare la fatidica domanda: “Dolcetto o scherzetto?”. Ricordo la gioia che provavo nel guardare il sacchetto colmo di caramelle, di dolci, di cioccolatini e poi la soddisfazione di mangiarli, come se me li fossi guadagnati a fatica.
Ripensandoci, mi vien da ridere, perché ora ho una concezione totalmente diversa di Halloween. È incredibile come cambiano le percezioni con la crescita. Prima associavo questa festività soltanto ai dolcetti, adesso l’unica parola che mi viene in mente pensando ad Halloween è IMMAGINAZIONE. Sì, perché senza immaginazione non ci sarebbe nulla di tutto ciò. Non ci sarebbero i racconti horror di Lovecraft o di Edgar Allan Poe, i romanzi magici di Stephen King. Non esisterebbero le fiabe, i racconti di streghe, gnomi, folletti o di principesse vittime di un incantesimo. Perché la letteratura horror non è soltanto una mera descrizione di personaggi fantastici o di situazioni paradossali che non verificherebbero mai. In realtà, ci insegnano qualcosa, ci aprono la mente a nuovi mondi, ci danno la forza di affrontare la vita con occhi diversi, spinti da una curiosità e da un’infinita immaginazione. Ed è proprio questa che ci spinge sempre più a vagare con la mente, a esplorare mondi fittizi ma incredibilmente vicini alla realtà. Perché, come scrive il mio scrittore preferito Stephen King, “La finzione è la verità dentro la bugia”.
Dunque immaginate sempre, nonostante tutto. Vi farà stare bene, vi farà sognare, almeno per un po’. So che la realtà incombe sempre, ma vi posso garantire che dopo aver fatto un viaggio d’immaginazione, la vostra mente vi ringrazierà.