Il problema è la “normalità”

Covid-19, non torniamo alla normalità. La normalità è il problema ...

Ho trovato per caso questa immagine sul web che mi ha fatto riflettere molto. In questo periodo abbiamo trovato il tempo per pensare un po’ a noi stessi, alla strana condizione in cui ci siamo venuti a trovare e che fino a tre mesi fa sembrava impossibile che ci capitasse.
E si è parlato anche tanto del concetto di “normalità”. Ora, premesso che io non sono una psicologa e che forse io sono l’ultima persona al mondo che può disquisire di questo termine (perché io non l’ho mai vissuta nel vero senso della parola), vorrei comunque esprimere la mia opinione in merito. Ho sempre pensato che la normalità fosse soltanto una convenzione sociale dietro cui nasconderci e celare il nostro io. Non lo facciamo di proposito, ma se esaminassimo tutti gli esseri umani, capiremmo che nessuno è normale, semplicemente perché la normalità non esiste e non esisterà mai. Viviamo in una società in cui l’apparenza è diventata un elemento essenziale della nostra vita. Eppure ognuno di noi dovrebbe avere la libertà di esprimersi come vuole, ovviamente sempre nel rispetto degli altri.
Fin da piccoli veniamo educati rigorosamente per poter costruire la nostra identità sociale, e questo va bene. Il problema è quando ci lasciamo condizionare dalle convenzioni sociali e dal giudizio altrui. Mi viene in mente per esempio il tema del matrimonio e dei figli. Una persona che desidera stare da sola è ritenuta asociale e incapace di stare al mondo. Una coppia che non vuole sposarsi viene reputata superficiale e poco incline all’impegno. Al contrario una coppia sposata senza figli viene considerata egoista.
Come vedete, ci sarà sempre qualcuno che criticherà le nostre scelte e il nostro modo di essere, ma non dobbiamo cadere nell’errore di faci condizionare. Se stiamo bene con noi stessi e rispettiamo il senso civico e gli altri, per quale motivo dovremmo inseguire un’ideale che non esiste? Piuttosto impariamo a confrontarci con le persone per avere l’opportunità di arricchirci e di scoprire cose che non avremmo mai pensato potessero davvero esistere.
Ognuno può dare il proprio contributo sociale nel modo che ritiene più appropriato. In fondo la bellezza del mondo risiede proprio nella diversità ed è proprio quest’ultima che ci rende unici.

Immagine dal web

Sola

Preziosa è
la solitudine,
un dono
capace di
offrire libertà,
eppure a volte
troppo
soffocante,
così opprimente
da rendermi
l’essere
più vulnerabile
al mondo,
la creatura
più sola,
desiderosa
soltanto
di un briciolo
d’amore,
ché non l’ho
mai vissuto
né assaporato,
nemmeno
per un singolo istante.

Laura Berardi, 29 marzo 2020

Confessioni

Se c’è una cosa che ho imparato nella mia vita è che l’apparenza può ingannare moltissimo, soprattutto nella società di oggi, dove i social network hanno ormai conquistato il mondo. Chiunque può sembrare felice ed appagato in una semplice foto e in realtà nascondere un grande dolore. O viceversa c’è chi non perde mai occasione di lamentarsi pur avendo una vita soddisfacente.
In questo periodo di quarantena forzata, non ho potuto fare a meno di notare che alla maggioranza delle persone giustamente manca la normalità, la libertà di poter uscire, di potersi esprimere come meglio crede. Ecco, io vi voglio confessare una cosa: nelle ultime settimane, la mia vita non è cambiata granché, anzi è quasi uguale a prima. Per motivi di salute e psicologici, ho sempre condotto un’esistenza piatta, annientata dalla paura del giudizio degli altri e di fallire miseramente. È vero, le circostanze non mi sono state molto favorevoli, ma devo ammettere che io non ho mai avuto il coraggio di combatterle, di affrontarle mettendomi in gioco, buttandomi nelle situazioni. Ho sempre preferito la via della fuga, perché non mi sono mai sentita all’altezza di potermi confrontare con gli altri. È facile scappare dalle proprie paure e dalle proprie responsabilità, ma vi posso assicurare che quando ci si trova in determinate condizioni risulta difficile persino fare le cose più semplici. Ammiro chi, nonostante tutti gli ostacoli che la vita gli pone, riesce comunque a condurre una vita colma di attività, di emozioni e di meravigliose esperienze. Io non ce l’ho mai fatta. Le paure hanno sempre vinto su di me e io non ho mai fatto nulla per contrastarle. Certamente non vivo una situazione normale, da quando ero piccola ho sempre dovuto combattere contro i pregiudizi della gente, che è costantemente saltata alle conclusioni ancor prima di conoscermi. Ed è tremendamente pesante dover dimostrare ogni volta il contrario.
Non ho mai parlato di questa cosa, perché come sempre avevo paura del giudizio, ma dovrei imparare a dire che il mio futuro dipende soltanto da me, non dagli altri, ad andare avanti, a prescindere dalle mie condizioni fisiche e psicologiche, perché è molto meglio agire e fallire, piuttosto che crogiolarsi nel proprio dolore.
Penso che questo periodo di quarantena servirà a tutti per ragionare sull’importanza della vita, di ciò che abbiamo e di quello che vorremmo. Per quanto mi riguarda, spero che in futuro avrò più coraggio di affrontare con serenità ogni cosa, perché finora non l’ho mai avuto e l’ultima cosa che vorrei è vivere una vita di rimpianti.

Poesia

Sembrano
semplici parole
disposte a caso,
pezzi di puzzle
in disordine
su un vecchio
tavolo di legno
consumato
dal tempo,
ma è un fiume
che scorre
senza ostacoli,
denso di ricordi,
di amore,
dell’intimità
più profonda
di ognuno:
la poesia è
il fiore
più bello,
più profumato,
è la vita.

Laura Berardi, 21 marzo 2020, scritta in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Primavera

Il sole alto
in un cielo azzurro,
nei verdi prati
spuntano fiori
densi di colore
e speranza,
risorgono
le meraviglie
della natura,
in questo mondo
che non si riconosce più,
ma che un giorno
ritornerà a splendere,
proprio come
il nostro animo
ormai turbato,
ma più forte che mai.

Laura Berardi, 20 marzo 2020

Imprescindibile

Inutile
cercare
di trasformare
il rosso tramonto
in un’alba,
di pensare di cambiare
l’imprescindibile certezza
di essere totalmente
inadeguati
alla vita,
alla morte,
all’amore.
Cosa sia io
per questo mondo
non lo so,
conosco soltanto
il senso di colpa
che provo ogni giorno
nel gravare
sull’esistenza altrui,
consapevole che
non morirà mai.

Laura Berardi, 24 febbraio 2020

Max

Morto Max Conteddu: l'amore per la vita, il tumore raccontato su Twitter e  quella luce  che ha  acceso  in noi

In questi casi le parole non servono a molto, perché tutto sembra superfluo e inopportuno. È venuto a mancare Max Conteddu, un poeta che aveva deciso di condividere la propria battaglia contro il tumore cerebrale scoperto meno di un anno fa. Il tuo coraggio, il tuo amore per la vita rimarrà nel cuore di tutti coloro che ti hanno sostenuto in questo periodo tremendo.
Voglio soltanto ricordarti col tuo penultimo tweet: “Tenete in tasca un po’ di sole. Ne avrete bisogno quando farà buio nella vostra vita“. E, nonostante tu non sia più con noi, la tua luce non si spegnerà mai, ne sono sicura.

Ciao Max.