Quarantena

Strade deserte,
prive di emozioni,
di gioia
e di dolore,
di baci passionali
e di gesti
affettuosi.
Non c’è vita,
non c’è amore,
ma soltanto
il contatto
con noi stessi,
così fragili,
così soli,
ma consapevoli
che quando
tornerà il sole
torneremo a sfiorarci,

ad ammirare
con occhi diversi
la 
bellezza

di ogni cosa
e sarà meraviglioso
riscoprire nuovamente
l’amore,
il valore
di un semplice 
abbraccio,

di una serena uscita
con gli amici,
della vita stessa.

Laura Berardi, 11 marzo 2020

Palindroma

Già da parecchi giorni si parla di questa domenica come di un giorno particolare. Mi chiedevo il perché, poi ho scoperto che oggi è 02/02/2020: una data polindroma, ossia che da qualunque verso la si legge, il risultato è lo stesso. Molti sostengono che questo sia un giorno fortunato per tutti (non per la sottoscritta, dato che la tosse e il raffreddore mi tormentano da una settimana), ma mi piace pensare che ognuno può interpretare qualsiasi cosa come desidera, dandole sempre un significato diverso.
Al di là della superstizione, vorrei soffermarmi sul termine palindromo: questa parola deriva, come riporta il Vocabolario Treccani, “dal gr. παλίνδρομος «che corre all’indietro», comp. di πάλιν «all’indietro, all’inverso» e tema di δραμεν «correre»]”. Questo mi porta inevitabilmente ad una riflessione: anche io posso definirmi un po’ palindroma, nel senso che spesso mi capita di vagare indietro con la mente e di ripensare ad un passato che ormai non tornerà mai più. A volte i rimorsi mi divorano, annientano ogni mia speranza, perché tutta la mia vita è stata limitata dalla paura di non farcela, di non essere all’altezza degli altri, portandomi così in un limbo infernale in cui il mio essere si è pian piano annullato del tutto. Quanto vorrei rivivere ogni giorno della mia vita con più serenità, senza il timore di essere sempre un peso, senza la preoccupazione di recare agli altri soltanto problemi. Se potessi tornare indietro, non rinuncerei a nulla. Anzi, anche a costo di soffrire di più, mi tufferei a capofitto su tutte le esperienze possibili, perché questa è la vita, un mare di sensazioni positive e negative che si intersecano l’una con l’altra come in un gomitolo di lana. Purtroppo la macchina del tempo non esiste ancora, dunque crogiolarsi nel passato risulta del tutto inutile, bisognerebbe guardare avanti e affrontare ogni giorno con la convinzione di dare il massimo per ciò in cui si crede. Io non sono mai stata così, nel mio caso la paura e i ricordi passati hanno sempre preso il sopravvento e non ho saputo dominarli in nessun caso. Probabilmente un giorno cambierò, lentamente sconfiggerò tutti i miei timori e uscirò dal limbo dei rimpianti, ma in questo preciso periodo la vedo molto dura. Non perché non ci sia la volontà, ma perché è difficile cambiare il proprio carattere da un giorno all’altro, come se i ricordi dolorosi non esistessero. Molto spesso mi accusano di essere insensibile: sicuramente è vero, ma vi posso assicurare che prima non ero assolutamente così. Questa società mi ha indotto a costruire un muro davanti a me, mi ha insegnato a reprimere le emozioni per non subire l’ennesima umiliazione, mi ha reso una persona incapace di dare affetto, di provare sensazioni positive, di dimenticare i dolori del passato. Come si suol dire, ciò che non mi ha ucciso mi ha fortificato, forse nel mio caso anche troppo.

Parole

‪Sembrano volare,‬
‪ma restano intangibili‬
‪nel cuore,‬
‪nella mente,‬
nelle membra
di ogni creatura
presente
in tal strambo mondo.
‪Parole,‬
‪dolci o spietate,‬
‪di conforto‬
‪o d’inganno,‬
‪di generosità‬
‪o d’ingratitudine,‬
di fiducia
o di pregiudizio,
‪non si strappano mai ‬
‪le loro radici,‬
‪tanto potenti‬
‪da poter‬
‪rendere sereno chiunque‬
‪o invero‬
‪devastare‬
‪un fragile animo.‬

Laura Berardi, 13 gennaio 2020

 

Inaspettate

Pensa in positivo
e apprezza ogni piccolo dettaglio
della tua vita,
perché molto spesso
il mondo è colmo
di meraviglie inaspettate.

Laura Berardi, 26 dicembre 2019

La magia del Natale

Il giorno di Natale è sempre magico, per chiunque. Qualcuno mi giudicherà ipocrita perché festeggio il Natale anche se non sono credente, ma vi posso dire che non è così. Fin da piccola ho sempre celebrato questa ricorrenza con la mia famiglia: ricordo che alla vigilia aspettavo con ansia i regali di Babbo Natale e la mattina seguente li guardavo con un entusiasmo infinito, con gli occhi ingenui di chi non crede a ciò che vede. Quanto mi manca quella spensieratezza, quanto darei per tornare ad avere quegli occhi ancora in attesa di scoprire il mondo. Ora è tutto più complicato, ma al tempo stesso mi piace l’atmosfera del Natale. Amo gli addobbi festivi e le luci calorose di ogni città. Amo chi, nonostante non si faccia sentire spesso, si ricorda di farmi gli auguri. Amo le risate a tavola. Amo la gioia dei bambini nel vedere i regali sotto l’albero. Ma soprattutto amo trascorrere delle giornate in famiglia, con i vari parenti o amici, perché questi giorni servono a ricordarci anche l’importanza di stare con chi ci ama, di saper donare anche semplicemente un sorriso, indipendentemente da tutto.
Ognuno ha il proprio Natale. Questo è il mio, anche da non credente. Vi auguro dei sereni giorni di festa da condividere con chi vi dona soltanto tranquillità e armonia, con chi vi fa stare davvero bene e in pace con voi stessi e con gli altri.

Buon Natale a tutti!

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Tempo di compleanni

Il tempo passa e io divento sempre più vecchia. Oggi è il mio compleanno. Ho sempre avuto un rapporto di amore e odio con questo giorno. Da una parte c’è il rapido scorrere del tempo, che sembra un treno in corsa che va spedito e non si arresta mai, nemmeno per una piccola fermata. Dall’altra c’è l’affetto di chi mi vuole bene, che celebra il mio compleanno con immenso amore. In questi ultimi anni ho imparato ad apprezzare maggiormente questo giorno, ad affrontarlo sempre col sorriso, perché viene una volta l’anno e me lo voglio godere fino in fondo. Ho capito che anche le piccole ricorrenze vanno celebrate, che sia un compleanno, un onomastico o una qualsiasi altra cosa.
La vita è una sola, è breve, dunque festeggiatela sempre, anche quando sembra che non ne valga la pena. Godetevi ogni giorno fino all’ultimo secondo, perché alla fine il senso di appagamento trionferà su ogni malinconia.

Ah, quasi dimenticavo: TANTI AUGURI A ME!IMG_0500

Libertà

Fate ciò che vi emoziona,
che vi fa battere il cuore
all’impazzata,
sentitevi come un cavallo
che corre libero nelle distese,
amatevi invece di combattere,
perché non c’è nulla di più bello
di una vita di pace, armonia
e libertà.

Laura Berardi, 12 ottobre 2019