Giustizia inesistente

Insufficienza di prove, tutti assolti. Questa è la giustizia italiana. Ieri Stefano Cucchi è stato annientato, torturato nuovamente dal sistema legislativo.

“E’ stato ucciso dalla droga”, affermano gli accusati. Eppure Stefano portava i segni delle percosse, era deperito, non aveva alcuna forza. Il 22 ottobre 2009 lasciava la sua famiglia in un totale sconforto, nell’incertezza assoluta della sua morte. Ieri ha ricevuto un’altra violenza, un’ingiustizia atroce. Quei lividi, quegli ematomi, quei segni sotto gli occhi sono la prova di ogni tortura subita, di ogni dolore, di ogni ferita. I giudici non se ne sono accorti, oppure sono anch’essi soggetti ad una legislazione corrotta, ad una mafia infinita, ad un sistema che annienta i deboli.

Ora la famiglia chiede giustizia, quella VERA, tutti le siamo vicini, nessuno può accettare una sentenza priva di ogni fondamento, di ogni verità. In Italia dobbiamo combattere, difenderci quotidianamente dai pregiudizi, dagli insulti, da uno Stato in cui la brutalità domina, impera. Come possiamo trovare il coraggio di cambiare, di lottare contro le ingiustizie, le violenze? Da dove ricaviamo una forza collettiva, uno spirito d’unione, se chi ci “guida” pensa soltanto al proprio benessere economico e non si cura nemmeno delle esigenze dei lavoratori? L’Italia è un Paese MALATO.

Violenza gratuita

Bisogna spegnere la violenza piuttosto che l’incendio.

Eraclito

Questo non è un mondo, è una tortura, una mafia inaudita. Pochi giorni fa a Napoli un ragazzino di quattordici anni è stato seviziato solo per qualche chilo di troppo. Gli hanno perforato l’intestino con un compressore. “È stato solo un gioco”, hanno sostenuto gli aggressori. E i familiari li approvano, li supportano, negano l’evidenza dei fatti.

Per loro è divertimento, per me è malvagità gratuita, vigliaccheria, cattiveria infinita. Quel povero ragazzo è stato umiliato pubblicamente, volevano fargli perdere ogni dignità, senza accorgersi che loro non l’hanno mai avuta. Non ci sono riusciti, lui tornerà a vivere più forte di prima, con un famiglia che lo sosterrà sempre.