Menefreghismo o ignoranza?

Mai come quest’anno ho visto emergere la vera natura dell’essere umano. Egoista, superficiale, ma soprattutto incurante degli altri. Per carità, fortunatamente esistono le eccezioni e non sono tutti così, altrimenti il mondo sarebbe un agglomerato di gente dedita soltanto a seguire le mode del momento e a tuffarsi nel consumismo più sfrenato. Ognuno è libero di fare quello che vuole, questo è sacrosanto, ma pensavo che la pandemia avesse fatto riflettere su molti aspetti dell’esistenza e avesse fatto capire quali sono i veri valori di una vita “normale”, invece ho visto la maggior parte delle persone lamentarsi per qualsiasi decisione prendesse il governo e trovare sempre un pretesto per criticare tutto e tutti. È vero, c’è sempre da migliorare. Ma quest’estate si sono raggiunti livelli estremi. Molti si lamentano, pochissimi fanno qualcosa. Qualche settimana fa c’è stata la chiusura delle discoteche e ho potuto costatare che per alcuni è una questione di vita e di morte, come se la loro esistenza dipendesse da un semplice locale, senza considerare che molte persone non hanno mai avuto la libertà di andarci nemmeno da giovanissimi.
Economia a parte, penso che i contagi non sarebbero affatto risaliti se ci fosse stata più oculatezza e prevenzione. Non è molto, se ci pensiamo bene. Basterebbe un po’ di buon senso e attenzione. E meno menefreghismo, perché in una società il rispetto dell’altro è fondamentale.
Eppure, di fronte a quest’estate in cui quasi tutti si sono comportati come se il Coronavirus fosse una pura fantasia dei medici, non posso fare a meno di chiedermi se quest’atteggiamento sia dettato non solo dallo stesso menefreghismo, ma anche da una profonda ignoranza. Non culturale, ma nel vero senso del termine, ossia la non considerazione di tutto ciò che si svolge intorno a sé. Quando si è adolescenti difficilmente si pensa alle conseguenze delle azioni che si compiono. È tutto nuovo e si ha soltanto voglia di scoprire il mondo in ogni sua sfumatura. E più si hanno regole, più si ha il desiderio di trasgredirle. Ma in questo caso non si tratta di regole. Si tratta di semplice prevenzione, che anche un bambino piccolo capirebbe, eppure si preferisce quasi sempre dare la colpa agli altri del proprio comportamento irrispettoso, spogliandosi totalmente di ogni responsabilità.
Insomma, un misto di superficialità, menefreghismo e ignoranza. Un mix che può essere letale per il mondo. Ma in pochi lo capiscono, purtroppo.

Curiosità

‪Se tutto‬
‪si osservasse‬
‪con gli occhi‬
‪di un fanciullo curioso,
‪il mondo sarebbe‬
‪un raggio di felicità‬
‪in un universo‬
‪d’amore‬
‪e dolce speranza‬
‪capace
di alimentare‬
‪anche un’esistenza‬
‪povera
di emozioni‬,
trafitta
dal dolore‬
‪più spietato
e dalla più brutale
sofferenza.
Eppure
la natura umana
preferisce cresce‬re
‪lasciandosi alle spalle‬
‪i ricordi‬
‪di quell’infinita
curiosità,‬
‪invece di nutrirla‬
‪giorno‬
‪dopo giorno,‬
‪conservando‬
‪la purezza‬
‪dell’animo ‬
‪di un bimbo‬
‪alla scoperta‬
‪di semplici‬
‪meraviglie‬
‪che riempiono‬
‪il suo cuore‬
‪di autentica gioia.‬

Laura Berardi, 27 luglio 2020

È la vita

‪Terremoti‬
‪di emozioni‬
‪felici‬
‪o immensamente‬
‪dolorose,‬
‪turbini‬
‪di sensazioni‬
‪uniche,‬
‪a volte irripetibili,‬
‪altre quotidiane.‬
‪Non è un gioco‬
‪di chi vince‬
‪o chi perde,‬
‪è la vita‬
‪che la Natura‬
‪ci dona,‬
‪è l’esistenza‬
‪che può essere‬
‪dolce e tenera‬
‪o terribilmente‬
‪spietata e maligna,‬
‪capace‬
‪di rendere sereno‬
‪chiunque‬
‪o torturare‬
‪l’animo‬
‪di chi ‬
‪non ha la forza
e il coraggio‬
‪di affrontarla.

Laura Berardi, 3 luglio 2020

Rispettiamo il nostro Pianeta

Sorrento (21)

Ho scattato questa foto un paio di mesi fa, quando sono andata per un weekend a Sorrento e si poteva ancora godere dei paesaggi mozzafiato senza la paura di uscire di casa. Ricordo ancora l’attimo in cui mi sono ritrovata davanti a questa bellissima vista: per qualche minuto non ho proferito parola, semplicemente perché non ci sono termini abbastanza eloquenti per descrivere queste meraviglie. Ti riempiono di gioia e basta. Come già avrete intuito, la natura rappresenta per me un’ancora di salvezza, una delle poche risorse a rendere ancora il mondo un posto in cui vale la pena vivere. Già, perché soltanto guardare il cielo, il mare, le montagne, i loro colori e le loro sfumature mi fa stare meglio, perché osservare qualsiasi animale, sentire il canto degli uccellini, ascoltare i suoni che la natura compone elimina ogni dubbio, ogni insicurezza, ogni dispiacere.
Oggi è la Giornata Mondiale della Terra, e mai come in questo periodo storico l’abbiamo vista così rigogliosa, così splendente (ho scritto anche una poesia in proposito dedicata allo scrittore Luis Sepúlveda, che potete trovare qui). Da sempre l’essere umano pensa di poter essere il padrone di questo Pianeta sfruttandolo a proprio piacimento, ma in realtà non è affatto così. Dovremmo ringraziarlo ogni giorno perché ci offre tutto. La Terra è indispensabile per permetterci di vivere ed esistere. Senza di Lei noi non saremmo qui. Noi non siamo indispensabili. Ne facciamo parte, questo è vero, ma esattamente come tutti gli altri animali, i fiori, le piante, gli alberi e tutte le meraviglie che ospita questo meraviglioso Pianeta, che certe volte dimentichiamo di rispettare, come se fosse una cosa da niente. Tendiamo all’egoismo, al menefreghismo, non ci interessiamo minimamente dei danni che abbiamo recato e continuiamo a recare. È triste vedere persone che non credono al fatto che la plastica stia invadendo gli oceani e distruggendo l’ecosistema marino, che il cambiamento climatico non esista e sia soltanto una bufala, che senza l’uomo la Terra sarebbe morta, quando in realtà noi siamo soltanto minuscole entità in un mondo popolato da miliardi di organismi viventi.
Ricordiamoci che nulla ci appartiene in questo mondo, nemmeno il più piccolo elemento. Non diamo mai niente per scontato, perché la Terra può essere splendida, ma anche immensamente brutale.

Spietato

‪Spietato‬
‪organismo,‬
‪virus terrificante‬
‪che non risparmia‬
‪niente,‬
‪che non conosce‬
‪pietà,‬
‪tenerezza‬
‪o diversità,‬
‪ma rende serena‬
‪una Natura imbestialita,‬
‪ora serena
‪e libera‬
‪dall’operato umano.‬
‪Adesso è Lei‬
‪a guardare‬
‪ogni giorno‬
‪finestre di volti‬
‪ormai privi di luce‬
‪mentre là fuori‬
‪germogliano‬
‪fiori colorati‬‬
‪e la nostra stella
splende luminosa
nel limpido cielo,
‪come mai‬
‪prima d’ora.‬

Laura Berardi, 16 aprile 2020, dedicato allo scrittore Luis Sepúlveda, scomparso oggi a causa del Coronavirus

Primavera

Il sole alto
in un cielo azzurro,
nei verdi prati
spuntano fiori
densi di colore
e speranza,
risorgono
le meraviglie
della natura,
in questo mondo
che non si riconosce più,
ma che un giorno
ritornerà a splendere,
proprio come
il nostro animo
ormai turbato,
ma più forte che mai.

Laura Berardi, 20 marzo 2020

Restiamo a casa

Soltanto in queste situazioni difficili ci si rende conto dell’egoismo della maggior parte della gente. Il Coronavirus sta tirando fuori la vera natura di alcune persone, che dimostrano di pensare soltanto a loro stessi e non al senso civico e al benessere pubblico. Ho visto gente fuggire dalle zone rosse poco prima che il Governo emanasse il decreto per poter tornare dai propri familiari che abitano nel Sud Italia, senza preoccuparsi minimamente del fatto che potrebbero risultare positivi al virus e infettare le persone più deboli. In questi giorni ho sentito giovani  e meno giovani dire che il virus non li riguarda affatto, perché tanto a rimetterci la pelle sono soltanto gli anziani e gli immunodepressi, come se le loro vite fossero meno importanti di altre, perché la ritengono una banale influenza, a volte anche asintomatica. E non rinunciano alla movida, alle uscite serali e ad un bicchiere di birra in compagnia, quasi che per loro fosse un sostegno vitale.
Beh, io vi voglio dire una cosa: mi fanno più paura il vostro egoismo e la vostra totale mancanza di rispetto del virus stesso. Perché qui non si tratta di ignoranza, è proprio menefreghismo allo stato puro. Dobbiamo capire che non è la mortalità il maggior problema (nonostante siamo il secondo paese al mondo dopo la Cina), ma il fatto che se aumentano i contagi o accade una qualsiasi altra emergenza, non ci saranno più i posti letto e il reparto di terapia intensiva sarà talmente sovraffollato che i medici stessi si troveranno a dover scegliere i pazienti da curare. Senza contare un’altra cosa: il mondo è abitato anche da persone costrette in casa 365 giorni l’anno per problemi di salute o situazioni particolari, senza poter uscire nemmeno d’estate, quando tutti noi ci divertiamo e ci diamo al piacere più sfrenato.
Dunque non siamo egoisti, rispettiamo le regole e soprattutto gli altri: in questi giorni usciamo soltanto in caso di necessità oppure restiamo a casa, leggiamo un libro, guardiamo un film o una serie tv o qualunque altro programma ci piaccia, perché quando tutto questo sarà finito potremo guardare il mondo con occhi diversi e non daremo più nulla per scontato, nemmeno la cosa più banale.

Natura

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Positano (NA), scatto del 6 dicembre 2019

Ascolta,
osserva,
guardati intorno
e ti accorgerai
di quanto sia meraviglioso
questo pianeta.
Non maltrattarlo mai,
ma assapora ogni suo dettaglio,
ogni sua sfumatura,
perché è il regalo più bello
che la natura possa farti.

Laura Berardi, 14 dicembre 2019

Devastazione

Violenza, odio,
non vedo altro
in questo mondo
troppo irrisolto,
in questa terra
dove i fiori innocenti
sono calpestati,
la natura
è devastata
da spietato egoismo
e gli esseri umani,
invece di amarsi,
si annientano
in una realtà
di guerra e discriminazione.

Laura Berardi, 30 novembre 2019

Mare

Mare,
tu mi culli
con la tua melodia
dolce, armoniosa,
che calmerebbe anche
un neonato piangente.
Tu mi fai sentire
come chi ha perso tutto
e d’improvviso ritrova
ogni certezza, ogni sicurezza,
ogni speranza.
Tu mi offri un dono
che nessun altro può darmi:
la libertà.

Laura Berardi, 23 novembre 2019