Fiore

Ogni donna è speciale,
un meraviglioso fiore
da non cogliere
né calpestare,
ma soltanto
da proteggere
e custodire
con estrema cura,
un prezioso tesoro
colmo di meraviglie.

Laura Berardi, 25 novembre 2019

Ogni anno, il 25 novembre ricorre la giornata contro la violenza sulle donne. Eppure mi sorprendo, rimango stupita dal fatto che ci debba essere un giorno come questo. Perché la violenza sulle donne non dovrebbe esistere. Punto. Fine. Quelli che fanno ricorso a qualsiasi violenza, fisica o verbale che sia, non sono uomini. Sono degli esseri che non sanno apprezzare nulla, nemmeno chi li ama, che devono annientare la vita altrui per stare bene con loro stessi. Ma soprattutto, che non cambiano. Quando vi dicono che non lo faranno più, stanno mentendo: non credete alle belle parole che vi dicono, non perdonate, denunciate al primo schiaffo, al primo insulto, non fatevi privare della vostra libertà, perché troppe volte la situazione degenera. Fatevi coraggio, non abbiate paura della solitudine, meglio essere sole piuttosto che stare con uno che vi picchia, vi umilia chiamandovi con gli epiteti più volgari, che non vi fa esprimere totalmente, che vi manca sempre di rispetto. Ricordate, la libertà è un diritto di tutti e nessuno deve avere il potere di togliervela, MAI.

Colori

Non cercare
di comprendere
il dolore altrui,
perché ogni sofferenza
ha infinite sfumature
che si perdono
in ogni angolo del corpo,
cariche di colori unici,
indissolubili, bisognosi
soltanto di piccoli gesti,
di silenzio, di rispetto.

Laura Berardi, 26 ottobre 2019

Dov’è finito il rispetto?

Ieri ho trascorso tutto il pomeriggio a guardare la diretta della crisi di governo. Piccola premessa: non m’intendo assolutamente di politica, non rientra nei miei interessi. Forse proprio per questo ho voluto guardarlo, per cercare di capire come funziona questo sistema, che tanto mi è sconosciuto.
Sicuramente ho compreso una sacrosanta verità: almeno per il momento, non entrerei a far parte di quel mondo nemmeno se mi dessero uno stipendio di un miliardo di euro al giorno. Non riuscirei mai a nascondere me stessa, a seguire la massa, ad applaudire una persona solo perché è del mio stesso partito e non perché sta dicendo cose per me sensate, ad inveire con violenza contro l’altro. Ieri pomeriggio ho visto questo: fazioni contrapposte che si insultavano a vicenda e rinfacciavano all’ormai ex Presidente del Consiglio di non essere riuscito a portare avanti un governo, durato soltanto quattordici mesi. Non ho visto nessuno preoccuparsi del popolo italiano, della crisi economica e lavorativa che ci attanaglia da molti anni. Tutti invocavano le elezioni, non per onor di democrazia, non perché deve essere la popolazione a decidere chi governerà questo Paese, ma soltanto per proprio interesse, perché pensano che noi siamo dei burattini privi di personalità che seguono il leader del momento solo per uniformarsi agli altri. Io ho percepito questo, poi può darsi che mi sbaglia: forse il mio cinismo non mi fa vedere oltre. Ma ieri ho visto una mancanza di rispetto ed educazione da parte di tutti. Dov’è finito il rispetto per l’altro, dove sono finite le buone maniere? Per non parlare delle citazioni religiose: io sono atea, quindi non mi dovrei sentire chiamata in causa, eppure mi danno enormemente fastidio, perché mancano di rispetto ai fedeli. Citano il Vangelo, pregano la Madonna o Gesù Cristo, poi però non perdono tempo ad infangare l’altro, solo perché è di un altro partito o unicamente per mettersi in mostra.
So che ho scritto cose scontate, ma non potevo stare in silenzio di fronte allo scempio a cui abbiamo assistito ieri pomeriggio. Perché, almeno per me, il rispetto è il fondamento della vita e bisognerebbe portarlo sempre e comunque.