Radici

Radici invisibili
stringono forte
il mio esile
petto
in una morsa
micidiale,
tanto asfissiante
da soffocarmi
quasi del tutto
e talmente spietata
da rendere
ogni giorno
un infinito
ed insopportabile
affanno
che si alimenta
della mia stessa vita.

Laura Berardi, 3 aprile 2020

Istanti di gioia

Come ho già scritto più volte secondo me la felicità non esiste, almeno non in senso assoluto. In questo mondo tutti vorrebbero essere felici, ma in realtà nessuno lo è mai totalmente, anche chi apparentemente ha una vita appagante. Certamente esistono gli attimi in cui ci si sente più felici, ma in genere durano poco, giusto il tempo di godersi il momento. D’altronde, è fisiologico.
Nella mia vita ci sono state pochissime occasioni perché mi sentissi finalmente appagata, ma anche in quei momenti non sono mai riuscita a godermi pienamente le emozioni di quell’istante. C’era qualcosa che mi turbava, che non mi faceva vedere il bicchiere mezzo pieno, che riusciva a rendermi triste anche nei momenti più gioiosi. Per me è sempre stato così. Anche nell’attimo in cui tutto sembra andare alla grande, tra me e gli altri si pone costantemente un velo di malinconia, che non mi fa vivere nulla appieno. Sarà il mio vissuto, saranno le circostanze che mi ritrovo ad affrontare da tutta la vita, sarà che mi attanaglia l’infinita paura di lasciarmi andare.
Sarà che sento sempre un vuoto dentro di me, come se mi mancasse qualcosa, ma non so esattamente quale. In quest’ultimo periodo lo avverto maggiormente, quasi che fosse amplificato. A volte fa male, a volte resta in silenzio, ma lo percepisco comunque. E non è una bella sensazione, credetemi. Io provo in tutti i modi a scacciarlo, a disintegrarlo con ogni mia forza, ma difficilmente ci riesco nella quotidianità.
Ho notato però che quello stesso vuoto si riduce quando faccio ciò che amo di più. La scrittura mi aiuta moltissimo, mi immerge ogni volta in un mondo nuovo, autentico, in cui posso finalmente essere me stessa. Quando scrivo mi sento libera, priva di quella frustrazione che ha sempre caratterizzato la mia esistenza. Anche la lettura mi stimola tanto, tiene sempre viva quella curiosità, quel desiderio di conoscenza che non mi ha mai abbandonata. E ho capito una verità fondamentale: anche se non posso fare molte cose per via delle circostanze avverse (e questo fa molto male, più di quanto possiate immaginare), cerco ogni giorno di costruire i mattoni della mia identità per capire quello che può darmi anche un minimo di serenità.
E nonostante sappia già che, anche dopo questa quarantena, molto probabilmente non riuscirò a godermi mai del tutto un attimo di gioia, continuerò fino alla morte a combattere contro quel vuoto che non mi lascia tregua, impegnando le mie giornate con quello che amo fare di più al mondo, perché in fondo è proprio l’amore il motore di ogni cosa.

Sola

Preziosa è
la solitudine,
un dono
capace di
offrire libertà,
eppure a volte
troppo
soffocante,
così opprimente
da rendermi
l’essere
più vulnerabile
al mondo,
la creatura
più sola,
desiderosa
soltanto
di un briciolo
d’amore,
ché non l’ho
mai vissuto
né assaporato,
nemmeno
per un singolo istante.

Laura Berardi, 29 marzo 2020

Confessioni

Se c’è una cosa che ho imparato nella mia vita è che l’apparenza può ingannare moltissimo, soprattutto nella società di oggi, dove i social network hanno ormai conquistato il mondo. Chiunque può sembrare felice ed appagato in una semplice foto e in realtà nascondere un grande dolore. O viceversa c’è chi non perde mai occasione di lamentarsi pur avendo una vita soddisfacente.
In questo periodo di quarantena forzata, non ho potuto fare a meno di notare che alla maggioranza delle persone giustamente manca la normalità, la libertà di poter uscire, di potersi esprimere come meglio crede. Ecco, io vi voglio confessare una cosa: nelle ultime settimane, la mia vita non è cambiata granché, anzi è quasi uguale a prima. Per motivi di salute e psicologici, ho sempre condotto un’esistenza piatta, annientata dalla paura del giudizio degli altri e di fallire miseramente. È vero, le circostanze non mi sono state molto favorevoli, ma devo ammettere che io non ho mai avuto il coraggio di combatterle, di affrontarle mettendomi in gioco, buttandomi nelle situazioni. Ho sempre preferito la via della fuga, perché non mi sono mai sentita all’altezza di potermi confrontare con gli altri. È facile scappare dalle proprie paure e dalle proprie responsabilità, ma vi posso assicurare che quando ci si trova in determinate condizioni risulta difficile persino fare le cose più semplici. Ammiro chi, nonostante tutti gli ostacoli che la vita gli pone, riesce comunque a condurre una vita colma di attività, di emozioni e di meravigliose esperienze. Io non ce l’ho mai fatta. Le paure hanno sempre vinto su di me e io non ho mai fatto nulla per contrastarle. Certamente non vivo una situazione normale, da quando ero piccola ho sempre dovuto combattere contro i pregiudizi della gente, che è costantemente saltata alle conclusioni ancor prima di conoscermi. Ed è tremendamente pesante dover dimostrare ogni volta il contrario.
Non ho mai parlato di questa cosa, perché come sempre avevo paura del giudizio, ma dovrei imparare a dire che il mio futuro dipende soltanto da me, non dagli altri, ad andare avanti, a prescindere dalle mie condizioni fisiche e psicologiche, perché è molto meglio agire e fallire, piuttosto che crogiolarsi nel proprio dolore.
Penso che questo periodo di quarantena servirà a tutti per ragionare sull’importanza della vita, di ciò che abbiamo e di quello che vorremmo. Per quanto mi riguarda, spero che in futuro avrò più coraggio di affrontare con serenità ogni cosa, perché finora non l’ho mai avuto e l’ultima cosa che vorrei è vivere una vita di rimpianti.

Poesia

Sembrano
semplici parole
disposte a caso,
pezzi di puzzle
in disordine
su un vecchio
tavolo di legno
consumato
dal tempo,
ma è un fiume
che scorre
senza ostacoli,
denso di ricordi,
di amore,
dell’intimità
più profonda
di ognuno:
la poesia è
il fiore
più bello,
più profumato,
è la vita.

Laura Berardi, 21 marzo 2020, scritta in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Primavera

Il sole alto
in un cielo azzurro,
nei verdi prati
spuntano fiori
densi di colore
e speranza,
risorgono
le meraviglie
della natura,
in questo mondo
che non si riconosce più,
ma che un giorno
ritornerà a splendere,
proprio come
il nostro animo
ormai turbato,
ma più forte che mai.

Laura Berardi, 20 marzo 2020

Errori

Passano i mesi,
gli anni,
ma non cambia
il senso
di frustrazione
insito in me.
Il dolore
di non saper
fare nulla
mi logora,
annienta
ogni mio proposito,
ogni mia iniziativa,
e mi tortura
ricordandomi
ogni giorno
tutti i miei errori
e spingendomi
sempre più
verso un 
abisso
denso soltanto
delle mie colpe.

Laura Berardi, 16 marzo 2020