Max

Morto Max Conteddu: l'amore per la vita, il tumore raccontato su Twitter e  quella luce  che ha  acceso  in noi

In questi casi le parole non servono a molto, perché tutto sembra superfluo e inopportuno. È venuto a mancare Max Conteddu, un poeta che aveva deciso di condividere la propria battaglia contro il tumore cerebrale scoperto meno di un anno fa. Il tuo coraggio, il tuo amore per la vita rimarrà nel cuore di tutti coloro che ti hanno sostenuto in questo periodo tremendo.
Voglio soltanto ricordarti col tuo penultimo tweet: “Tenete in tasca un po’ di sole. Ne avrete bisogno quando farà buio nella vostra vita“. E, nonostante tu non sia più con noi, la tua luce non si spegnerà mai, ne sono sicura.

Ciao Max.

La magia del Natale

Il giorno di Natale è sempre magico, per chiunque. Qualcuno mi giudicherà ipocrita perché festeggio il Natale anche se non sono credente, ma vi posso dire che non è così. Fin da piccola ho sempre celebrato questa ricorrenza con la mia famiglia: ricordo che alla vigilia aspettavo con ansia i regali di Babbo Natale e la mattina seguente li guardavo con un entusiasmo infinito, con gli occhi ingenui di chi non crede a ciò che vede. Quanto mi manca quella spensieratezza, quanto darei per tornare ad avere quegli occhi ancora in attesa di scoprire il mondo. Ora è tutto più complicato, ma al tempo stesso mi piace l’atmosfera del Natale. Amo gli addobbi festivi e le luci calorose di ogni città. Amo chi, nonostante non si faccia sentire spesso, si ricorda di farmi gli auguri. Amo le risate a tavola. Amo la gioia dei bambini nel vedere i regali sotto l’albero. Ma soprattutto amo trascorrere delle giornate in famiglia, con i vari parenti o amici, perché questi giorni servono a ricordarci anche l’importanza di stare con chi ci ama, di saper donare anche semplicemente un sorriso, indipendentemente da tutto.
Ognuno ha il proprio Natale. Questo è il mio, anche da non credente. Vi auguro dei sereni giorni di festa da condividere con chi vi dona soltanto tranquillità e armonia, con chi vi fa stare davvero bene e in pace con voi stessi e con gli altri.

Buon Natale a tutti!

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Meraviglie campane

La mia ultima poesia (Natura, potete trovarla QUI) è un inno alla bellezza del mondo. Non è stata scritta a caso. Mi sono ispirata ai meravigliosi posti della Campania, dove ho trascorso un meraviglioso weekend. Ho alloggiato a Sorrento, piccola cittadina in provincia di Napoli, in cui tutto sembra magico: di giorno splendono gli agrumeti e il mare, di notte le luci di Natale. Sì, perché Sorrento è ricca di alberi di arance e limoni. In ogni angolo della città ne puoi sentire il profumo, percepire l’essenza. Ed è talmente meraviglioso che sembra di essere in una città incantata.

Sorrento, scatti del 5/12/2019

Per non parlare delle altre bellezze della Campania, come Positano (di cui vi ho già mostrato la splendida foto nel precedente articolo), Salerno, il cui lungomare è uno dei più belli che abbia mai visto, soprattutto addobbato per le feste Natalizie. Non poteva mancare la tappa agli Scavi di Pompei. Riesumati alla metà del 1800, le costruzioni risalgono al 200 a.C., anche se la minuziosità e la precisione con le quali sono state edificate farebbero un baffo ai modelli architettonici odierni. L’incanto di ogni singolo mattone, il congeniale impianto idrico rendono questo posto magico, unico, quasi fantastico.

In alto a sinistra lungomare di Salerno, scatto del 6 dicembre 2019
In alto a destra e in basso gli Scavi di Pompei (NA), scatti del 7 dicembre 2019

I mercatini di Natale a Napoli sono stati l’ultima tappa del nostro viaggio. Che dire di questa città, se non che è meravigliosa? Napoli si respira, si vive a tutto tondo, si gode, perché trasmette gioia e serenità, trasmette la vita stessa. Come cantava Pino Daniele, “Napule è mille culure”. Non ci sono altre parole per descriverla, perché Napoli entra dentro al cuore e non lo lascia più. È così e basta. Ho già il desiderio di tornarci, per gustare l’aria festosa che si respira sempre in questa città, per mangiare nuovamente la pizza napoletana, per assaporare ogni angolo che non ho avuto il tempo di scorgere. Spero vivamente di tornarci il più presto possibile, perché, come ho già detto, ormai Napoli mi è entrata dentro e non mi abbandonerà mai più.

Sorrento (312)

Napoli, scatto dell’8 dicembre 2019

Unica

Non essere mai
la copia di qualcun altro,
non agire secondo
la moda del momento,
sii sempre te stesso,
perché ognuno di noi
ha un’anima diversa,
irripetibile,
unica.
Ed è proprio questo
che rende il mondo
un posto meraviglioso.

Laura Berardi, 19 ottobre 2019

Un attimo

Non affogare la mente
in pensieri negativi,
perché anche solo un attimo
di serenità,
di tranquillità,
di spensieratezza,
può rendere meravigliosa
la vita di ognuno di noi.

Laura Berardi, 5 ottobre 2019

Semplicemente noi

Non è la vita
ad essere complicata,
siamo semplicemente noi,
immersi nei nostri pensieri,
nelle nostre inutili inquietudini,
nei nostri viaggi mentali più complessi,
a renderla tale…

Laura Berardi, 28 settembre 2019

Leggere è vita

Come ho già scritto più volte, una delle mie più grandi passioni è la lettura. Leggere mi fa sentire viva, mi trasmette ogni genere di emozioni, di sensazioni che un film o una serie tv non mi hanno mai fatto provare. Quando leggo un libro (di qualsiasi genere), è come se le sue parole mi entrassero dentro, mi invadessero: ed è lì che nasce l’immaginazione. I film tratti dai romanzi che abbiamo letto non sono mai come li abbiamo immaginati, perché, come affermava Albert Einstein, “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto“. Ed è proprio questo che fa la lettura. Ti fa immaginare paesaggi, situazioni, sentimenti. Tutto, insomma. Almeno personalmente, in questo periodo difficile della mia vita, leggere mi fa sentire meno sola, mi dà un briciolo di quella speranza ormai perduta, smarrita, ma desiderosa di ritrovare la strada giusta. Quando pensate che non ci sia via d’uscita, leggete ciò che vi piace, lasciatevi trasportare dalle parole, dalle emozioni, dall’immaginazione, perché poi vi renderete conto che ne sarà valsa la pena.