Leggere è vita

Come ho già scritto più volte, una delle mie più grandi passioni è la lettura. Leggere mi fa sentire viva, mi trasmette ogni genere di emozioni, di sensazioni che un film o una serie tv non mi hanno mai fatto provare. Quando leggo un libro (di qualsiasi genere), è come se le sue parole mi entrassero dentro, mi invadessero: ed è lì che nasce l’immaginazione. I film tratti dai romanzi che abbiamo letto non sono mai come li abbiamo immaginati, perché, come affermava Albert Einstein, “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto“. Ed è proprio questo che fa la lettura. Ti fa immaginare paesaggi, situazioni, sentimenti. Tutto, insomma. Almeno personalmente, in questo periodo difficile della mia vita, leggere mi fa sentire meno sola, mi dà un briciolo di quella speranza ormai perduta, smarrita, ma desiderosa di ritrovare la strada giusta. Quando pensate che non ci sia via d’uscita, leggete ciò che vi piace, lasciatevi trasportare dalle parole, dalle emozioni, dall’immaginazione, perché poi vi renderete conto che ne sarà valsa la pena.

La vita è un viaggio

Mi ci è voluta una settimana per riprendere le forze. Lo scorso weekend mi sono concessa una piccola vacanza nel Sud Italia, anche se ormai l’estate è alle porte: settembre è arrivato, ricominciano la scuola, il lavoro e la solita routine quotidiana. Ad agosto è come se stessimo tutti in una sorta di limbo, di benessere mentale e fisico: siamo più belli, siamo più sereni, siamo più appagati. Peccato che poi la realtà incombi nuovamente, con ogni sfaccettatura, bella o brutta che sia, ma alla fine l’importante è godersi la vacanza in toto.
Diciamo che io me la sono goduta solo in parte: è un mio problema da sempre, non riesco mai ad assaporare tutto il piacere di ogni cosa, che sia una vacanza, un evento, un compleanno o un traguardo importante. Il mio pessimismo incombe sempre, come un’ombra minacciosa, ma un giorno riuscirò a sconfiggere tutta la negatività insita in me, ne sono sicura.

Comunque, a prescindere da tutto, non potrò mai dimenticare la bellezza dei posti in cui sono stata. Primo fra tutti, Alberobello, in Puglia: i trulli dominano il paesaggio, sembra di essere in un paradiso fiabesco, in un luogo dove ogni sogno può diventare realtà. La bellezza di queste costruzioni così particolari entra dritto nel cuore.b8e773ef-5531-438a-84f7-69dfa225a4f6

Seconda tappa, sempre in Puglia, a Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno. Qui le parole non servono a molto, nonostante il famoso cantautore, con la sua celebre canzone “Nel blu dipinto di blu”, descriva benissimo le sensazioni e le emozioni che lascia questo piccolo paese. La vista del mare ti travolge, ti sembra davvero di volare, di poter accarezzare il cielo con un dito.af42e9cf-32fc-4e13-bc72-ccae36bf7631

034f0db0-d70d-4fd7-83d9-f28a274f001a.jpg

A proposito di cuore, un’altra città che non lo lascia più è Matera, capitale europea della cultura nel 2019, nonché ultima tappa del nostro viaggio. La bellezza di questa città lucana è unica, ogni angolo è colmo di emozioni, di sensazioni poetiche che rimangono impresse nella mente, nel corpo e nell’anima. Non dimenticherò mai i sassi, i colori, le luci, gli spettacoli, la Mostra di Salvador Dalí, il set cinematografico del film di James Bond, ma soprattutto la folla di turisti che rende la città più viva che mai. Anche qui le parole non bastano per descrivere l’unicità di Matera, le sue meraviglie, la sua maestosità.

06b4ce33-5739-4444-b46e-0ae685220fa0

640e4eca-61f3-4dde-98b6-26a5f51b18ec

Viaggiare è questo: è scoprire nuovi mondi, nuove realtà, nuove tradizioni. È guardare panorami mozzafiato che fino ad ora custodivi soltanto nell’immaginazione. È stancarsi, camminare fino allo sfinimento perché la curiosità ti spinge oltre le tue forze. Viaggiare è vivere. Esplorate il mondo finché potete, perché alla fine ne sarà valsa la pena.

Libertà, quale crimine!

11071159_10205276828953586_7000690966879558123_n

Troppo spesso ascolto commenti spregevoli nei confronti dei cosiddetti “immigrati”. Ieri mi è venuto un colpo al cuore quando ho letto la parola “INFESTAZIONE”. Andrò contro tutto e tutti, ma per me non esiste alcuna differenza, siamo tutti esseri viventi in un mondo troppo imperfetto.

Gli Stati, le Nazioni si sono costruiti sempre e soltanto con guerre, violenze, torture, uccisioni brutali, tutto ciò per uno scopo: il potere. Il dominio sugli altri è assurdo, oltre che inesistente. Chi rischia la vita ogni giorno per andare altrove cerca un futuro, esattamente come chiunque altro.

Non esiste nessun “Loro”, non esiste nessun “Noi”. Semplicemente SIAMO.

Immagine dal web

Lo “Splendore” della Mazzantini

…e davvero vorrei sapere cos’è la natura, quell’insieme di alberi e stelle, di sussulti terrestri, di limpide acque, quel genio che ti abita, che ti porta a fronteggiare a mani nude le tue stesse mani e tutte le forze del mondo.

In molti hanno recensito questo libro, ora vorrei espormi anche io. Emozionante: una parola per descriverlo in tutta la sua essenza, in tutto il suo contenuto.

La difficoltà di essere noi stessi a volte ci costringe a nascondere la nostra identità, a celarci dietro una realtà apparente, finta. Lo sanno bene i protagonisti dell’ultimo romanzo di Margaret Mazzantini, “Splendore”: Guido e Costantino vivono la loro vita in un vortice di bugie, menzogne, la paura di lasciarsi andare è infinita. Eppure ogni volta che si incontrano non possono fare a meno di loro stessi, di una passione che va oltre tutto, oltre l’immensità. Per citare Venditti, il loro amore non finisce, fa dei giri immensi e poi ritorna sempre lì. I loro esseri si cercano, i loro pensieri si incontrano, ma le difficoltà aumentano in questa passione infinita.

Il viaggio che intraprende la Mazzantini è tortuoso, sospeso tra vari mondi, tra città diverse, in un universo che non conosce pietà, vittima della stupidità dell’uomo. Il romanzo trasmette al lettore crudezza e speranza, dolcezza e atrocità: non è una contraddizione, è la vita. Lo stile dell’autrice può risultare ampolloso per alcuni, ma io lo adoro proprio per l’impatto, per la realtà che traspare. Un romanzo particolare, a tratti commovente, molto realistico, veritiero, lo consiglio con il cuore, anche a chi non gradisce questo tipo di narrativa. Naturalmente ho letto anche critiche negative, sono legittime e costruttive. Eppure a me ha lasciato qualcosa d’indefinito, una sorta di malinconia benevola, piacevole, la consapevolezza assoluta che qualsiasi amore si provi, per chi lo vive sarà sempre uno splendore.

Ed eccoci qui…

Primo articolo, prima emozione. Era da molto che volevo aprire un blog, specialmente per condividere i miei pensieri, le mie recensioni sulla letteratura, sul cinema, sull’arte filosofica, su tutto ciò di cui si può discorrere.  Non c’è alcun limite, alcuna restrizione.

Io adoro spaziare con la fantasia, con la mente, vorrei che lo facesse ognuno, nella giusta misura. C’è chi dice che non c’è spazio per sognare con i problemi, le difficoltà che la vita ci presenta quotidianamente. Per andare avanti occorre una forza incredibile, a volte è davvero dura abitare in questo mondo di guerre, violenza, ingiustizie. Eppure sognare fa bene, annienta ogni ansia, preoccupazione. La praticità è essenziale alla vita, ma la mente ha il bisogno fisiologico di volare oltre i limiti, oltre le barriere, di intraprendere un viaggio favoloso. Per questo i libri, i film, l’arte, lo sport, tutto ciò che ad ognuno sembra giusto fare, aiutano a trovare uno spazio per noi stessi, per la nostra esistenza.

A volte sognare aiuta a vivere…buon viaggio! 🙂