Devastazione

Violenza, odio,
non vedo altro
in questo mondo
troppo irrisolto,
in questa terra
dove i fiori innocenti
sono calpestati,
la natura
è devastata
da spietato egoismo
e gli esseri umani,
invece di amarsi,
si annientano
in una realtà
di guerra e discriminazione.

Laura Berardi, 30 novembre 2019

L’essere umano è davvero un “animale sociale”?

Sono imperdonabile, lo so. Sono anni che non metto più piede in questo blog. A volte siamo talmente presi dalle nostre preoccupazioni che ci dimentichiamo di tutto. Eppure mi piace scrivere, adoro condividere i miei pensieri, anche quelli più intimi, per la gioia di scambiarsi semplici opinioni. In fondo, l’essere umano si dovrebbe distinguere dagli altri proprio perché è considerato un “animale sociale”, come scrisse il filosofo greco Aristotele nel lontano IV secolo d.C., ma io non concordo pienamente, almeno in questo periodo. Certamente è innegabile che l’essere umano abbia cambiato il mondo nel corso dei millenni, che negli ultimi due secoli abbia fatto scoperte incredibili, funzionali e profondamente innovative.
Tuttavia,  penso che per essere davvero un “animale sociale”, sia necessaria una caratteristica fondamentale: l’empatia. Negli ultimi anni abbiamo quasi perso questa virtù. Siamo troppo concentrati su noi stessi, non vestiamo più i panni dell’altro, perché non ci interessa il benessere altrui, bensì esclusivamente quello nostro. Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma in generale ho visto che negli ultimi decenni l’egoismo dell’essere umano è incredibilmente aumentato.

Forse dovremmo fare tutti un passo indietro, capire che nella vita non c’è soltanto un io, ma anche un NOI.