Molto spesso mi capita di non essere compresa. Anzi, praticamente sempre. Certo, è impossibile capire pienamente le emozioni e il vissuto di un’altra persona, ma almeno io mi sforzo di mettermi nei panni altrui, anche per immedesimarmi in certe situazioni e cercare di comportarmi nel modo più adeguato possibile. E credo che non riuscirci non sia necessariamente un fallimento, ma l’occasione per imparare a conoscere le infinite sfumature della società in cui viviamo.

Invece noto che alcuni non imparano mai, nemmeno di fronte alla realtà più oggettiva: preferiscono restare nelle proprie posizioni e infischiarsene piuttosto che approfondire qualcosa di nuovo o provare a capire i motivi di un comportamento o determinate emozioni. Non si sforzano nemmeno di usare una capacità unica del genere umano: l’immaginazione, la stessa che permette di sognare, di fare progetti, di realizzarsi, di crescere, di non farsi sopraffare dalle paure, di sfogliare le imprevedibili pagine della vita.

Una vita che purtroppo spesso si dà per scontata, cadendo nell’egoismo e nel totale menefreghismo.

Nel mio caso invece accade esattamente il contrario: per non disturbare né intaccare gli altri e per cercarli di capire il più possibile, non penso a dare valore a me stessa e alle mie emozioni. Tendo ad incassare troppi colpi per poi arrivare al limite del dolore e reagire con una furia carica di tensione e una rabbia incontenibile, come un vulcano sempre sul punto di esplodere.

Un vulcano che fino a qualche tempo fa traboccava di lava, ma che poi con lo scorrere degli anni è riuscito a trovare un equilibrio per non fare stragi intorno a sé.

Eppure c’è una domanda alla quale non so ancora dare una risposta: vale davvero la pena preoccuparsi tanto degli altri e così poco di sé stessi?

Per il mio cervello esageratamente cinico e severo proprio con sé stesso, la risposta è sicuramente sì.

8 risposte a “Pensieri sparsi ed emozioni altrui”

  1. Parole che rispecchiano un’anima profonda … ma attenta a non consumarti.

    Sforzarsi di capire gli altri è un pregio, ma dimenticarsi di sé stessi è un prezzo troppo alto da pagare

    Piace a 1 persona

    1. Infatti è più un difetto che un pregio, lo sto scoprendo sulla mia pelle!

      Piace a 1 persona

  2. Certamente si ma fino ad un certo punto, secondo me. Dobbiamo avere cura anche di noi stessi, perchè se non stiamo bene non so quanto possiamo essere utili al prossimo e spesso diventiamo vittime degli altri. Buona serata Laura!

    Piace a 1 persona

    1. Condivido ogni parola.
      Buona serata a te! 😊

      Piace a 1 persona

  3. Pensare a se stessi può sembrare egoistico, ma in verità è necessario e fondamentale per noi stessi e, per quanto assurdo, utile anche per gli altri. Se noi non stiamo bene come pensiamo di aiutare gli altri? Quindi prima pensiamo a noi stessi a darci anche qualche cappa sulla spalla, solo a quel punto potremo sostenere e capire chi abbiamo dall’altra parte. In fin dei conti la soddisfazione di aiutare o capire qualcuno nasce proprio perché noi siamo più forti e di quanto valiamo.

    Piace a 1 persona

    1. Il problema è più non pensare a sé stessi a beneficio degli altri, proprio perché ci si preoccupa di non recare alcun danno.
      Almeno, per me è così… 😊

      "Mi piace"

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.