Scorre inesorabilmente
il tempo per me,
senza nemmeno
un frutto maturo,
e lascia soltanto
un terribile vuoto
che mi logora
lentamente,
che asciuga
il mio cuore
già arido
come un deserto.
E non mi resta nulla,
soltanto un dolore
che morde,
che azzanna prepotentemente
le mie carni
e pian piano
consuma
tutta la mia linfa vitale.
Laura Berardi, 17 gennaio 2020
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