Imprigionata

Imprigionata
in un corpo
e in una mente
che non
mi appartengono,
che detesto
con tutta me stessa,
che tremano al confronto
con gli altri,
così belli,
così normali,
così appagati,
non cambia mai nulla,
giornate intere trascorse
cercando di lottare contro
la costante sofferenza
che mi tortura
ogni minuto,
ogni secondo,
e il senso
di inutilità
che mi soffoca,
mi opprime
con tutta la forza possibile,
spegnendo pian piano
la luce di speranza
insita
nel mio fragile animo.

Laura Berardi, 18 febbraio 2020

11 pensieri su “Imprigionata

  1. Da l’uomo di desiderio” scritto da Louis Claude de S. Martin:
    “… Vi è un tempo per il dolore. Ma una volta che il fuoco dello spirito si accende, bisogna solo pensare a non lasciare che si spenga.
    … IL principio della vita temporale è dolce come l’infanzia di un uomo. Il principio della vita spirituale è dolce come la verità..
    Ma per conoscenza è sentire la dolcezza della vita divina. Bisogna essere resuscitati del tempo….”

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  2. Ciao, bello il tuo blog, viene fuori la tua sensibilità. Ma questa poesia è come se raccontasse di una disperazione che si fa fatica a capire…imprigionata in un corpo come il tuo, fossi una donna sarei felice di me stessa. Ma probabilmente c’è altro. Ricordati che non sei sola.

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