Questione di personalità

Spesso mi sento dire che le persone non gradiscono la mia compagnia a causa del mio pessimo carattere e non per le circostanze avverse. Sicuramente è così, lo so bene. Conosco la mia personalità e confesso che la maggior parte delle volte non la tollero nemmeno io. Vi domanderete, come si fa a far fatica a stare con se stessi? Eppure è così, che lo lo voglia o no.
È terribilmente complicato vivere in questo mondo per persone come me, che non si sentono mai a loro agio, neanche con chi li accetta così com’è, con pregi e difetti. So che la vita è un dono meraviglioso della natura, ma io non sono mai stata capace di apprezzarlo. E a volte la malinconia cresce fino a soffocarmi. Soprattutto in questo periodo, in cui tutti sembrano divertirsi e lasciarsi ogni problema alle spalle. Per via delle mie particolari condizioni, io non ho mai vissuto le gioie dell’estate, nemmeno da piccola. È per questo che adesso mi sembra tutto molto più difficile del solito. Ed è per questo che l’angoscia raddoppia e mi devasta come se fossi costantemente investita da un mezzo pesante. Ma la cosa buffa è che ciò che mi tormenta non è tanto quello che non posso fare, perché ormai credo di averci fatto il callo. Almeno quasi sempre. Vedere davanti ai miei occhi certe situazioni che io non vivrò mai mi fa ancora male, devo ammetterlo. A volte è un’agonia vera e propria.
Quello che mi tortura di più è l’impossibilità di scegliere. Durante il lockdown tutti sembravano impazziti perché non avevano la libertà di poter uscire e fare tutto ciò che “normalmente” fanno. Ci sono certe persone che non avranno mai questa libertà, quarantena o no, tra cui metto anche me stessa. Per me non è cambiato nulla e non ho sentito alcuna forzatura nel chiudermi dentro casa, perché praticamente è la mia vita da sempre, più per il mio carattere che per le circostanze. Sono sicura che al mio posto la maggioranza delle persone farebbe molte più cose e si butterebbe di più nelle situazioni, anche quelle che sembrano impossibili da attuare. Non avrebbero per niente paura. Anzi, sfiderebbero ogni timore fino a vederlo stramazzato al suolo e se potessero gli darebbero anche il colpo di grazia. Effettivamente è così che dovrebbe essere. Sempre e comunque. Non bisognerebbe mai fuggire dalle avversità, ma cercare di sconfiggerle giorno per giorno, anche se si parte da una condizione svantaggiata. Ecco, io so per certo che non sarò mai così coraggiosa. La paura mi accompagnerà ogni giorno e ogni minuto della mia vita. Sicuramente posso migliorare, ma difficilmente la mia natura vigliacca cambierà. La mia personalità è questa ed emerge sempre, nonostante gli infiniti sforzi effettuati per modificarla.
Eppure l’impossibilità di scelta continua a torturare il mio animo, come se non fossi per niente abituata e avessi condotto un’esistenza “normale” fino a ieri. Dovrei essermi adeguata ad alcune cose. La verità è che non mi adeguerò mai, perché, per quanto mi convinca di essermi adattata, evidentemente non ci si abitua mai a certe circostanze e a certi eventi devastanti della vita.

16 pensieri su “Questione di personalità

  1. nella tua scrittura si percepiscono a mio vedere alcune cose importanti, la tua non è vigliaccheria, il vigliacco non lo riconosce mai assolutamente, tu certo avrai paura , lo capisco, ma di questa tua paura sei consapevole, la racconti e nel momento in cui la racconti l”hai superata e poi tornerà certo , come per tutti. la liberrtà fidati sta nella mente, conosco persone che possono fare tutto, fanno tutto, ma sono imprigionate legate ad una incapacità di essere liberi, abbiamo tanti concetti di libertà, ma quello per me fondamentale e che mi ha aiutato ad arrivare fino ad ora è stata la libertà delle mentem e tu da quello che scrivi sei una persona libera e consapevole e coraggiosa ! un abbraccio infinito!

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  2. Chi non gradisce la tua compagnia si autoesclude dalla tua vita, dunque un fastidio in meno. Priva ad apprezzare di più l’estate, o in generale tutto ciò che ti circonda, che hai, che ti piace,anche e sopratutto le piccole cose, può essere una soluzione al saper godere di ciò che è essenziale per starebene. Fai delle scelte, giuste o sbagliate che siano fai delle scelte, aiutano ad alleggerire l’esistenza, ci si sente più leggeri.

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  3. Chi non gradisce la tua compagnia si autoesclude dalla tua vita, dunque un fastidio in meno. Priva ad apprezzare di più l’estate, o in generale tutto ciò che ti circonda, che hai, che ti piace,anche e sopratutto le piccole cose, può essere una soluzione al saper godere di ciò che è essenziale per starebene. Fai delle scelte, giuste o sbagliate che siano fai delle scelte, aiutano ad alleggerire l’esistenza, ci si sente più leggeri.

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  4. “Vedere davanti ai miei occhi certe situazioni che io non vivrò mai mi fa ancora male, devo ammetterlo.”
    Perché sei così certa di quel che non ti potrà accadere? Sei così convinta di essere immutabile? Beh, mi spiace rovinarti la sorpresa, ma tutti cambiano, anche se non lo ammettono.
    E anche quelle che non cambiano idea su alcune questioni, cambiano lo stesso, per piccole variazioni esse siano! 😉

    E poi, per finire, cos’è la normalità? Un’etichetta, tra l’altro ben poco definita nei contenuti! 🙂

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  5. Laura, non ti conosco… eppure mi ci rivedo parecchio nelle parole che dici. O meglio, mi ci rivedevo… Poi ho deciso di amarmi e di mettermi al primo posto (un po’ per egoismo ma, sai, sei l’unica persona con cui rimarrai – che tu lo voglia o no – fino al tuo ultimo respiro). Da quel momento ho cominciato a considerare i miei rapporti con me stesso e con gli altri in maniera molto differente e ho iniziato ad amarmi e ad amare di più. Eliminando il negativo che vedevo negli altri e che non era nient’altro che un riflesso del mio.

    Spero tu possa Vivere appieno e con tanto tanto amore, affetto, fiducia, ottimismo e tutte le belle cose che si possono dire!

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  6. Si cambia. Non restare chiusa nelle etichette che ti dai. Io sto cercando di fare questo percorso di amore verso me stessa. Non è facile. E so che parti da una condizione sicuramente più difficile della mia. Vedo consapevolezza in quello che scrivi. Sei capace di auto analisi. Credimi: si cambia non perché si fanno delle cose, ma perché si impara ad amarci esattamente come siamo. Un abbraccio

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  7. l’importante è non forzarsi e vivere come piace al momento. Ogni cosa, anche un piccolo cambiamento è dietro l’angolo; quando deciderai di svoltare sarai pronta ad accettare quel cambiamento. Segui il tuo istinto, non cambiare per gli altri ma per te stessa. Ciao

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  8. Perché farsi accettare per forza? Perché pensare di cambiare la nostra personalità per accondiscendere gli altri?
    Peso che prima di tutto bisognerebbe accettare se stessi e gli altri impareranno ad accettarci.
    E se proprio non possono… bye bye 😃😉

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  9. Hanno abbondantemente risposto gli altri utenti, meglio di quanto saprei fare io. Mi segui e apprezzi quello che scrivo e mi fa molto piacere. Ci siamo passati tutti attraverso queste fasi che descrivi, una maggiore tendenza all’introspezione porta a farsi più domande e a soffrire di più inevitabilmente, ma ti confesserò un segreto: troverai le tue risposte e sarai sempre un passo avanti agli altri, a chi di domande non se ne fa. Fidati di me. Tieni duro, mi raccomando!

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  10. Laura, mi dispiace leggere il tuo tormento. Posso soltanto immaginare cosa provi. Però non buttarti a terra screditandoti! Ognuno di noi è difficile a suo modo. Sii sempre te stessa e scegli di tenere nella tua vita le persone che ti accettano così come sei 😘

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  11. “Baby, life’s what you make it
    Can’t escape it
    Baby, yesterday’s favorite
    Don’t you hate it
    Baby life’s what you make it
    Don’t back date it
    Baby, don’t try to shade it
    Beauty is naked
    Baby, life’s what you make it
    Celebrate it
    Anticipate it
    Yesterday’s faded
    Nothing can change it
    Life’s what you make it”

    Talk Talk: “Life is What you Make It” (1986).

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  12. Sembrerà banale, ma dal momento in cui capisco e condivido ogni tua parola, ti dico di chiedere aiuto a chiunque tu creda possa dartelo, ma non abbandonare la speranza di raggiungere, quantomeno, la serenità. Non dico la felicità perché sarebbe chiedere troppo😅, anche se sarebbe il non plus ultra.

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