Non mi aspetto più niente…

Fin da piccola ho sempre commesso l’errore di pretendere troppo dagli altri. Nella mia mente c’era la convinzione che se mi comportavo bene con un’altra persona, ricevevo lo stesso trattamento dall’altra parte. Non mi rendevo conto che ognuno ha il proprio carattere, il proprio modo di fare, le proprie convinzioni. Poi, all’ennesima delusione, ho capito che non si può pretendere nulla, che ogni rapporto è unico.
Le persone sono tutte diverse, magari io do un’importanza ai miei gesti, gli altri no. O viceversa. Io sono il tipo che quando vuole bene dà tutto, senza ragionare, perché ogni azione deriva dall’amore per l’altra persona. E lo faccio con il cuore, perché è quello che mi sento di fare. Il problema non è tanto quando non sono ricambiata con altrettanto affetto, perché io non rinfaccio mai i miei gesti. Me la prendo con me stessa quando do tanto a chi non lo merita, a chi mi tratta con sufficienza perché pensa che io ci sarò sempre. Lì mi sento presa in giro, ma, come già detto, mi arrabbio solo con me: come ho potuto dare così tanto a delle persone che non mi hanno mai considerato?
Eppure io non mi pento di quello che ho fatto, proprio perché ho agito col cuore. Se gli altri non lo hanno capito, peggio per loro. Io sono orgogliosa di me stessa, delle mie scelte. Di certo, d’ora in poi sarò molto più cauta, più ragionevole e meno impulsiva, ma sicuramente non pretenderò mai più nulla dagli altri.

6 pensieri su “Non mi aspetto più niente…

  1. Anche io, come te, ho sofferto molto dando me stesso al 100% a persone che ne avrebbero dovuto meritare molto meno. Ho una lista molto lunga di persone che mi hanno fatto male, che mi hanno magari considerato alla stregua di un portantino o un crocerossino.

    Quando succede questo, tendo a ricordarmi un paio di frasi.

    Una è di Socrate, la trovi in uno dei dialoghi platonici intitolato “Gorgia”, che recita pressappoco così: “È meglio essere giusti nell’infelicità, che ingiusti nella felicità”. Sotto questo aspetto, perché nel Gorgia si parlava di altro, un dolore mi fortifica ma non diminuisce la fiducia in una visione giusta dell’amicizia, fatta di uguaglianza e assenza di “debiti” affettivi (ti ho dato questo, pretendo questo implicitamente da te).

    La seconda frase è di Epitteto, dal Manuale, capoverso 43: “Ogni cosa ha due manici: con uno si può reggere, con l’altro no. Se tuo fratello è ingiusto con te, non prenderla dal lato «è ingiusto», perché questo è il manico con cui non puoi reggere la cosa, ma piuttosto dal lato «è mio fratello», «è cresciuto con me»: così afferri la cosa per il manico con cui la puoi reggere”.
    Ogni volta che mi succede qualcosa di brutto o percepisco uno sgarro da questa o quella persona a cui tengo, prima di tutto mi domando se effettivamente è mai stata pienamente amica mia, dopodiché, a risposta affermativa, mi domando se è il caso di dirglielo, con molta calma, e vedere se accetta la cosa.

    Tutto sommato, continuo ad avere una attitudine positiva verso chiunque e preferisco continuare a dare, in maniera molto minore e comunque che non comporti il sacrificio personale.

    Considerati seguita!

    Piace a 1 persona

  2. Eccone un altro!
    Anche io, per amicizia o per amore, ho sempre dato tanto, forse troppo, anche a gente che non lo meritava. E sono rimasto fregato, spesso, forse troppo.
    Però, anche se ho imparato dalle lezioni, anche se mi sono indurito, continuo a pensare una cosa: essere “coglioni” no, forse, ma fare del bene, alla fine, ripaga sempre.
    Chiamiamolo Karma, chiamiamolo come vogliamo, ma il bene torna 🙂

    Piace a 1 persona

  3. Vado raramente su altri blog ma solo per una questione di mancanza di tempo. Nel tuo caso mi sono fidato dell’intuito e non sono rimasto deluso, mi piace quello che pubblichi. Per quanto riguarda l’oggetto del post specifico, posso dirti che l’esperienza insegna che, tutto quello che fai non è mai sbagliato se lo fai con il cuore e con convinzione, mai per compiacere qualcun altro, ma questo lo hai capito e scritto anche tu. L’errore da non commettere mai è quello di avere aspettative perchè, come dice sempre un mio amico in maniera anche un pò forte, se mi è concesso, “l’aspettativa è la madre di tutte le cazzate”… ciao Laura, complimenti per il tuo blog!

    Piace a 1 persona

  4. Forse è giusto non aspettarsi nulla, o quantomeno è una sorta di paracolpi.
    Sul pretendere però non sono totalmente d’accordo. Il rispetto e la lealtà si DEVONO pretendere, per non ritrovarsi poi a combattere con chi ha fatto torti perchè convinto che essere “buoni” significa essere deboli.

    Piace a 1 persona

  5. Laura cara, c’è un equilibrio che, purtroppo, si raggiunge solo attraverso il dolore in cui si impara ad accettare, e con gioia, tutto quello che si è, e ad amarsi proprio per ciò che si è. Perché è il nostro valore. E ad accettare gli altri per ciò che sono. Senza cercare di cambiarlo o addirittura salvarli, perché nessuno può salvare nessun altro. Conseguentemente, a non aspettarsi nulla di più di quanto si possa ricevere, e ad allontanarsi quando quel che si riceve è niente o, peggio, dolore. Avendo sempre ben presente che esistono anche persone meravigliose a cui dare fiducia. Persone come te. Quanto alle delusioni, anche quelle fanno parte della vita. Siamo umani, sbagliamo. Solo le persone disturbate pensano di essere perfette. Un abbraccio

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...