Erba calpestata
da scarpe furenti
e deluse.
Terreno devastato
e allagato
dall’enorme potenza
di un uragano
di lacrime versate.
Lacrime di rabbia.
Lacrime di frustrazione.
Lacrime d’angoscia.
Lacrime che d’improvviso
esplodono
in un piccolo stelo,
dal quale sboccia
un fiore colorato
di emozioni sprigionate
da due cuori che palpitano
all’unisono,
intonando una melodia
che rischiara ogni angolo buio.
Lacrime che finalmente
s’inebriano di pura gioia,
annientando la morte stessa.
E illuminandosi di vita.
Laura Berardi, 19 marzo 2024
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